Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 27 pagine
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Rapporto sui risultati della seconda procedura di consultazione del 30 marzo 2011
1 Introduzione
La mozione Schweiger, trasmessa al Consiglio federale il 21 settembre 2010, chiede che le imprese che applicano un programma conforme a requisiti rigorosi per il rispetto del diritto dei cartelli possano beneficiare di una riduzione delle sanzioni amministrative. Al fine di rafforzare gli sforzi delle imprese in materia di conformità alla legge (compliance), auspica inoltre l’introduzione nella LCart di sanzioni penali nei confronti delle persone fisiche che hanno partecipato attivamente ad accordi di cartello con i loro concorrenti.
La consultazione pubblica riguarda l’adeguamento dell’articolo 49a LCart, che consente di porre in atto la prima richiesta della mozione Schweiger, ossia la presa in considerazione dei programmi di conformità per una riduzione della sanzione. Questa disposizione prevede ora che i provvedimenti adeguati all’attività commerciale e al settore interessati e volti a impedire le infrazioni contro il diritto dei cartelli consentano una riduzione della sanzione se le imprese dimostrano di aver adottato simili misure per prevenire efficacemente le infrazioni.
L’attuazione della seconda richiesta della mozione, ossia l’introduzione di sanzioni nei confronti delle persone fisiche, è al confronto molto più delicata. Il progetto posto in consultazione proponeva due possibilità di attuazione.
La variante A prevede la possibilità di emanare, in futuro, provvedimenti amministrativi applicabili alle persone che hanno partecipato a infrazioni al diritto dei cartelli presso le imprese. Questi consentono, da un lato, di limitare o vietare per un periodo limitato l’esercizio di un’attività professionale nelle società che hanno partecipato all’accordo di cartello e, dall’altro, di confiscare alcuni elementi della retribuzione, come i bonus, realizzati grazie all’accordo di cartello.
Conformemente alla regolamentazione istituzionale proposta nell’ambito della consultazione del 30 giugno 2010, l’Autorità della concorrenza conduce una procedura amministrativa nei confronti dell’impresa e dei collaboratori responsabili. In genere il Tribunale federale della concorrenza si pronuncia nel contempo sulle conseguenze di tale procedura.
La variante B interpreta la mozione Schweiger alla lettera e prevede sanzioni penali nei confronti delle persone fisiche che hanno partecipato ad accordi di cartello con i loro concorrenti. Le sanzioni previste sono una pena pecuniaria o una pena privativa di libertà di tre anni al massimo.
Questa variante prevede due procedure indipendenti l’una dall’altra. L’inchiesta dell’Autorità della concorrenza, che si conclude con la decisione del Tribunale federale della concorrenza, è diretta unicamente contro l’impresa. La soluzione proposta implica, d’altra parte, che la procedura condotta nei confronti dei dipendenti responsabili spetti al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e sia deferita al Tribunale penale federale per la decisione di prima istanza.
2 Panoramica generale
2.1 Osservazioni preliminari
La procedura di consultazione relativa all’attuazione della mozione Schweiger si è aperta il 30 marzo 2011 e si è conclusa il 6 luglio 2011.
Sono stati consultati tutti i governi cantonali, i partiti politici, le associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle Regioni di montagna, le associazioni mantello dell’economia e altre organizzazioni e persone interessate.