Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/30: Convenzione delle Nazioni Unite per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata del 20 dicembre 2006 · 19 pagine
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rete non sarà più economica di un registro centrale. VS parte invece dal presupposto che non sarà generato alcun costo.
GL, NW e SZ si chiedono se non sia necessario esaminare la completezza dei registri esistenti in base ai criteri della convenzione. Secondo alcuni Cantoni, vi è un bisogno d’intervento da questo punto di vista, in particolare con la creazione di nuove banche dati o la verifica di quelle esistenti, il che avrà delle conseguenze finanziarie ancora difficili da stimare (AG, NW, SZ, ZH). Altri partecipanti si aspettano invece un numero esiguo di richieste e di conseguenza costi contenuti (SO). OW parte dal presupposto che anche a livello cantonale non dovranno essere introdotti nuovi registri dal momento che i dati necessari secondo l’articolo 17 capoverso 3 della convenzione non devono necessariamente provenire da un registro, ma possono anche essere iscritti in atti.
Vari partecipanti alla consultazione fanno inoltre notare che dal progetto non emergono ancora in dettaglio i compiti e le competenze concreti dei servizi cantonali di coordinamento (NE, SZ, ZG, ZH), ad esempio in relazione al rilascio di informazioni (FR, LU) e alla valutazione sulla sussistenza o meno un motivo di esclusione secondo l’articolo 6 della legge d’introduzione (LU). È quindi necessario concretizzare la proposta e redigere un «mansionario» per i servizi di coordinamento. LU e ZH osservano che i Cantoni devono assolutamente essere coinvolti nel disciplinamento dei dettagli del funzionamento della rete nonché dei termini di elaborazione. Per BS è importante che l’onere amministrativo per i Cantoni sia ridotto al minimo.
Anche CDDGP saluta espressamente la soluzione della rete e sottolinea che i Cantoni devono essere coinvolti nella creazione della rete.
Anche due partiti sostengono espressamente la soluzione della rete (PPD, PEV). Per PPD, benché un registro centrale sarebbe più efficiente, la rete consente un rapporto costi-benefici equilibrato. PPD suggerisce inoltre di sfruttare le sinergie con gli organismi non statali esistenti per creare la rete e di coinvolgere i Cantoni nell’attuazione. PLR avanza alcune riserve sulla rete. UDC presume che la creazione della rete comporterebbe costi ingenti.
Le altre organizzazioni interessate sostengono la variante «rete», deplorando tuttavia in parte che la rinuncia a un registro centrale possa comportare un’iscrizione non unitaria dei dati e di conseguenza compromettere l’efficienza del sistema (HR/MERS, CNPT). Particolare importanza è attribuita alla messa a disposizione immediata delle informazioni (ACAT). Per garantire una trasmissione delle informazioni efficiente e priva di ostacoli e al tempo stesso rispettare le disposizioni in materia di protezione dei dati, il Consiglio federale dovrà seguire da vicino e sorvegliare l’attuazione tecnica nonché definire i dati che possono essere comunicati all’interno della rete (AIS, CSCPI, ICJ-CH, TRIAL).