Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/66: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) nei settori dei motori a combustione stazionari, delle turbine a gas, di altri impianti stazionari nonché dei combustibili e della sorveglianza del mercato. · 16 pagine

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Riferimento/N. d’incarto: N342-1890

Si applica tuttora il valore limite della fuliggine di diesel di cui all’allegato 1 cifra 8, nonché il valore limite inasprito delle emissioni di particelle solide di cui all’allegato 2 cifra 823. Nella maggior parte dei

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casi, il valore limite delle particelle solide pari a 10 mg/m di cui all’allegato 2 cifra 823, rende necessario far dotare i motori diesel di filtro antiparticolato. Tale dotazione è considerata lo stato della tecnica.

L’altezza minima dei dispositivi di scappamento e delle canne fumarie di gruppi elettrogeni d’emergenza non deve più essere calcolata obbligatoriamente come prescritto dall’allegato 6. Stando alle esperienze dei Cantoni, l’allegato 6 ha fatto sì che si costruissero canne fumarie di altezze sproporzionate; nella prassi i calcoli spesso avvengono su altre basi, al fine di evitare immissioni eccessive.

La misurazione periodica e il controllo dovranno avere luogo una volta ogni sei invece di ogni tre anni, in deroga all’articolo 13 capoverso 3, viste le ore di funzionamento esigue dei generatori d’emergenza.

Un gruppo di lavoro dell’associazione Cercl’Air elabora una proposta in merito ai valori limite e al calcolo delle canne fumarie dei gruppi elettrogeni d’emergenza. I Cantoni sfruttano, pertanto, il margine di manovra per definire prescrizioni che corrispondono a tale applicazione.

All. 2 cifra 831

Il riferimento dei «valori limite d’emissione» a «esercizio con potenza nominale» è stato eliminato. È stata aggiunta invece la definizione della «potenza termica» all’allegato 1 cifra 24 (cfr. sopra). In tal modo si spiega che i valori limite di emissione che si applicano per la turbina non cambiano a seconda del carico momentaneo in servizio, bensì si orientano al dimensionamento della turbina (pieno carico).

All. 2 cifra 832

Le turbine a gas possono essere alimentate anche con combustibili liquidi. Oggi, di norma, si usa l’olio da riscaldamento extra leggero. Le nuove disposizioni fanno sì che le turbine a gas non siano alimentate con combustibili liquidi che provocano maggiori emissioni oppure altre emissioni di sostanze nocive rispetto all’olio da riscaldamento extra leggero. In tal modo si evita in particolare l’uso di combustibili liquidi con un elevato tenore di zolfo.

All. 2 cifra 833

I valori limite attuali saranno adeguati allo stato della tecnica e l’attuazione sarà facilitata. In tutte le categorie di potenza non è più ammesso superare l’indice di fuliggine 2. In caso di alimentazione con combustibili gassosi la fuliggine si manifesta solamente in quantità minime. Per questo motivo si può fare a meno del valore limite e della relativa misurazione in caso di alimentazione a gas.

All. 2 cifra 834

I valori limite del monossido di carbonio saranno adeguati allo stato della tecnica.

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Valori limite del monossido di carbonio per le turbine a gas (in mg/m )

Sostanza Combustibile Valori limite nociva finora nuovo ≤40 MW >40 MW ≤40 MW >40 MW

Monossido Gas naturale e simili (ai sensi

di carbonio dell’all. 5 cifra 41 cpv. 1 lett. a-c)

240 120 10035

(CO) oppure combustibili e carburanti liquidi Biogas e simili (ai sensi dell’all. 5 240 120 24035

cifra 41 cpv. 1 lett. d ed e)

La combustione magra premiscelata (Dry-Low-NOx) può essere ritenuta standard per tutte le categorie di turbine a gas. Essa permette di ottenere valori di monossido di carbonio inferiori rispetto al passato.

312/2005-02198/08/17/05/04/N342-1890 11/16