Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/66: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) nei settori dei motori a combustione stazionari, delle turbine a gas, di altri impianti stazionari nonché dei combustibili e della sorveglianza del mercato. · 16 pagine

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Riferimento/N. d’incarto: N342-1890

I valori elevati di CO sono segno di una combustione inefficiente. Il CO funge inoltre da inquinante principale per altri inquinanti, quali ad esempio gli idrocarburi (HC). I nuovi valori limite sono atti a evitare emissioni di CO eccessive dovute a impostazioni sbagliate delle turbine. Per gli impianti a biogas o a gas di depurazione fino a 40 MW che producono maggiori emissioni di CO a causa delle caratteristiche di combustione (contenuto di CO2), il valore limite attuale non sarà modificato.

All. 2 cifra 836

I valori limite degli ossidi d’azoto saranno adeguati allo stato della tecnica.

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Valori limite degli ossidi d’azoto per le turbine a gas (in mg/m )

Sostanza Combustibile Valori limite nociva finora nuovo ≤40 MW >40 MW ≤40 MW >40 MW

Ossidi Combustibili o carburanti gassosi

120

d’azoto (ai sensi dell’allegato 5 cifra 41 12 50 4020

(150 )

(NO ) cpv. 1)

x

Combustibili e carburanti liquidi 120 120 5040

Gli ossidi d’azoto sono gli inquinanti principali nell’alimentazione di turbine a gas. I nuovi valori limite fino a 40 MW corrispondono alle limitazioni delle emissioni dei Cantoni Basilea Campagna e Basilea Città e sono ritenuti di provata efficacia. Diversi impianti già esistenti o in progettazione rispettano i nuovi valori limite e li considerano nelle progettazioni; cosa che può essere, pertanto, vista come soluzione consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d’esercizio e dalle possibilità economiche.

Per gli impianti dotati di un sistema di denitrificazione sarà introdotto un valore limite per l’ammoniaca e i suoi composti. Questo sistema garantisce che siano prese misure per ridurre al minimo le emissioni di ammoniaca. Le impostazioni sbagliate di impianti di denitrificazione possono condurre a emissioni di ammoniaca evitabili.

All. 3 cifra 414 cpv. 1 e 2

In entrambi i capoversi il termine «caldaie» è sostituito con «caldaie e dei generatori di vapore», per tener conto anche di questi tipi di impianti.

All. 3 cifra 521 cpv. 2 e 3

Due correzioni puramente formali al capoverso 2: non è necessario citare rami secchi e pigne, essendo essi compresi nella definizione di legna allo stato naturale ai sensi dell’allegato 5 cifra 31 capoverso 1 lettera a. Inoltre, è stato corretto il riferimento all’allegato 5 cifra 3, che giustamente è la cifra 31).

È stata introdotta una nuova cifra 3 la quale definisce, analogamente alla cifra 2, che anche nei piccoli impianti a combustione automatici è autorizzato bruciare solamente legna allo stato naturale ai sensi dell’allegato 5 cifra 31 capoverso 1 lettere a e b. Tale formulazione esprime chiaramente che è lecito bruciare gli scarti di legno naturale unicamente in impianti a combustione soggetti a misurazione e con una potenza termica superiore a 40 kW, ai sensi dell’allegato 5 cifra 31 capoverso 1 lettera c.

All. 3 cifra 63 cpv. 1 e 2

Il termine «caldaie» è sostituito con «caldaie e dei generatori di vapore», per tener conto anche di questi tipi di impianti.

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150 mg/m per l’alimentazione con biogas o simili (ai sensi dell’all. 5 cifra 41 cpv. 1 lett. d ed e) 312/2005-02198/08/17/05/04/N342-1890 12/16