Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/66: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) nei settori dei motori a combustione stazionari, delle turbine a gas, di altri impianti stazionari nonché dei combustibili e della sorveglianza del mercato. · 16 pagine
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Riferimento/N. d’incarto: N342-1890
4 Le nuove disposizioni nell’ambito di altri impianti stazionari, dei combustibili e della sorveglianza del mercato
Qui di seguito saranno descritti alcuni adeguamenti di valori limite nell’ambito degli impianti stazionari, della sorveglianza del mercato da parte dell’UFAM relativa a combustibili e carburanti, in merito alla qualità della legna da ardere e del legname di scarto. Inoltre, sono previste piccole modifiche o aggiornamenti dell’OIAt nell’ambito di impianti a combustione, di macchine di cantiere, di strumenti di lavoro nonché nelle prescrizioni relative ai carburanti, segnatamente benzina e diesel. Tali modifiche e aggiornamenti non sono qui riportati dettagliatamente; una descrizione punto per punto si trova nel capitolo 0 sotto i rispettivi articoli e cifre.
Adeguamento di valori limite in quattro categorie ai sensi dell’allegato 2
Nel 2009 e nel 2012, nell’ambito di revisioni del Protocollo sui metalli pesanti, del Protocollo sui POP e del Protocollo di Göteborg, sono stati adattati i valori limite per alcuni impianti stazionari (cfr. cifra 2). Dal confronto di tali direttive con l’OIAt emerge che in Svizzera le relative prescrizioni in alcuni punti non corrispondono più allo stato della tecnica. Con la presente modifica dell’OIAt saranno pertanto adeguati i valori limite di emissione di polvere, diossine e furani, nonché i valori di mercurio in quattro categorie di impianti industriali. Si tratta di impianti per la produzione di cloro (valore limite per il mercurio), di cubilotti (polvere), di impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (mercurio) e di acciaierie elettriche (polvere, diossine/furani).
Sorveglianza del mercato dei combustibili e dei carburanti
La Confederazione controlla la qualità di combustibili e carburanti all’importazione, ai sensi dell’articolo 36 dell’OIAt in vigore. L’UFAM collabora a tale scopo con le autorità doganali. Le verifiche sono effettuate alla frontiera e nelle raffinerie nazionali, prelevando campioni di combustibili e carburanti fossili liquidi, quali benzina, diesel oppure olio da riscaldamento, al fine di fare analizzare in laboratori designati se soddisfano le esigenze dell’OIAt. Poiché nell’ambito dell’immagazzinamento (obbligatorio) non tutti i combustibili o carburanti giungono direttamente sul mercato, i campioni prelevati dall’autorità doganale non rispecchiano in modo sufficiente la qualità dei carburanti attualmente disponibili sul mercato. Pertanto, sono effettuati dei controlli supplementari sul territorio nazionale. Per verificare, ad esempio, durante il semestre estivo (dal 1° maggio al 30 settembre) se il valore limite della pressione di vapore per la benzina è rispettato, è possibile eseguire il controllo a campione solo direttamente presso i distributori di benzina. Per tale motivo l’UFAM esegue già oggi rilevamenti a campione presso distributori di benzina in tutta la Svizzera.
Oltre ai prodotti petroliferi liquidi, l’UFAM, in collaborazione con le autorità doganali, da alcuni anni verifica anche la qualità dei pellet e delle mattonelle importati. La legna da ardere, infatti, acquisisce sempre più importanza ed è importata in quantità elevate. Vi sono, tuttavia, anche in Svizzera numerosi produttori di pellet e mattonelle. È importante controllare la qualità non solo di pellet e mattonelle importati, bensì anche di quelli prodotti in Svizzera.
Con la presente modifica l’OIAt sarà adeguata, in modo tale che il controllo descritto in precedenza attualmente applicato recepisca nell’ordinanza le esperienze degli ultimi anni in campo esecutivo. I controlli a campione mirano alla verifica della qualità dei combustibili e dei carburanti nella messa in commercio e sono pertanto eseguiti presso produttori e commercianti. Il monitoraggio dei combustibili nell’ambito dei controlli periodici degli impianti a combustione da parte delle autorità continuerà a essere effettuato e senza subire cambiamenti nella prassi.
Legname di scarto contenente composti di piombo
Le finestre in legno provenienti dalla demolizione di edifici erano sinora considerate legname di scarto, in quanto tali queste possono essere bruciate in impianti a combustione di legname di scarto. Per tali impianti le limitazioni delle emissioni sono meno rigide rispetto agli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani. Le finestre vecchie provenienti da demolizioni di edifici oppure da ristrutturazioni, spesso con-
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