Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/66: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) nei settori dei motori a combustione stazionari, delle turbine a gas, di altri impianti stazionari nonché dei combustibili e della sorveglianza del mercato. · 16 pagine
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Riferimento/N. d’incarto: N342-1890
cogenerazione di energia elettrica e termica è diffuso e sono impiegati sempre più i sistemi RSC. I nuovi valori limite per gli impianti a biogas e gas di depurazione (≤100 kW) alimentati a miscela povera sono raggiungibili anche senza il sistema RSC.
L’intervallo tra due misurazioni di controllo per i motori stazionari sarà diminuito da tre anni a 12 mesi, ovvero a 2000 ore di funzionamento. L’esigenza di questa modifica è dovuta al fatto che i motori con impostazioni sbagliate giungono velocemente a emissioni elevate. Con intervalli di controllo più stretti è possibile impostare correttamente e più velocemente tali motori. In questo modo si evita il funzionamento di motori in condizioni non ammesse per tanto tempo. Un sistema di controllo già sperimentato a Basilea permette di eseguire un monitoraggio su due come controllo di servizio. Durante il servizio all’impianto che avviene comunque annualmente mediante un computer di misurazione dei gas, si misurano anche le emissioni nocive. È consigliato l’uso di questo modello economico e pratico.
Per le turbine a gas si è affermata la tecnologia Dry-Low-NOx. Essa funziona con l’impiego di camere di combustione premiscelate, nelle quali il combustibile si miscela con l’aria prima di infiammarsi. Così facendo si riducono sia la formazione di NOx sia quella di CO. Per ridurre al minimo la formazione di sostanze nocive vi sono altre possibilità, quali evitare la perdita di pressione e i picchi di temperatura, nonché prendere misure per stabilizzare la fiamma. Oltre alle tecniche di combustione, esistono altre misure attuabili nella fase di post-trattamento dei gas di scarico. I sistemi RSC moderni possono ridur-
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re l’NOx di oltre il 90 per cento . È possibile ridurre le emissioni di CO mediante catalizzatori ossidanti. Per le turbine a gas l’OIAt distingue impianti con una potenza termica superiore e inferiore a 40 MW. Per le nuove turbine a gas al di sotto di 40 MW i nuovi valori limite sono raggiungibili senza posttrattamento dei gas di scarico, ammesso che sia impiegata la migliore tecnologia disponibile. Il valore NOx più severo per grandi impianti oltre 40 MW, al momento è raggiungibile solo attraverso il posttrattamento dei gas di scarico. Sono disponibili i sistemi RSC con un’elevata capacità di riduzione. I valori limite per tale classe di potenza possono quindi essere rispettati anche da impianti con caratteristiche di combustione oppure con condizioni di funzionamento svantaggiosi, purché dispongano di un sistema di post-trattamento dei gas di scarico adeguato.
In futuro gli impianti di turbine a gas potrebbero essere utilizzati sempre più spesso per coprire il carico massimo di produzione di elettricità, il che può condurre ad un impiego al di fuori degli orari di punta e in condizioni di carico parziale sfavorevoli alle emissioni. Il presente inasprimento dei valori limite di emissione garantisce lo sfruttamento del potenziale di riduzione in tutte le condizioni di funzionamento e fa sì che nessuna tecnologia con caratteristiche peggiori relative alle emissioni sia applicata.
Inoltre, la presente revisione esclude la combustione di combustibili con caratteristiche di emissione svantaggiose nelle turbine a gas e nei motori stazionari (olio combustibile pesante, olio da riscaldamento medio). Già oggi tali combustibili non sono più utilizzati nei motori a combustione stazionari e nelle turbine a gas; così facendo la revisione adegua la legislazione alla prassi.
Con la presente modifica dell’OIAt, in un prossimo futuro, le emissioni di inquinanti atmosferici di tutti i motori stazionari e delle turbine a gas saranno limitate conformemente allo stato della tecnica.
5 Joint Research Center (European Commission): Reference Document on Best Available Techniques for the Large Combustion Plants, Draft 1° giugno 2013, capitolo 3.3.3.3.11 Selective catalytic reduction (SCR). 312/2005-02198/08/17/05/04/N342-1890 3/16