Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/76: Ordinanza sul numéro d'identificazione delle imprese (OIDI) · 16 pagine
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Rapporto esplicativo e commento all’OIDI
to nello scambio di dati tra i servizi IDI. I servizi IDI possono decidere autonomamente se comunicarlo o no. L’utilizzo del complemento IDI è facoltativo anche per le unità IDI, nella misura in cui la sua gestione non sia prevista da prescrizioni contenute in leggi speciali (cpv. 5). Ai sensi dell’articolo 26 capoverso 2 lettera a della legge sull’IVA4, le unità soggette all’IVA sono ad esempio tenute a menzionare sulle proprie fatture l’assoggettamento all’IVA. Con la sostituzione del numero del registro IVA con l’IDI, sarà possibile farlo con il complemento IDI «MWST», «TVA» o «IVA».
2.3 Sezione 3: Registro IDI Art. 9 Caratteristiche addizionali e caratteristiche del sistema del registro IDI
L’articolo 9 elenca le caratteristiche addizionali (cpv. 1) e le caratteristiche del sistema (cpv. 2) gestite nel registro IDI. Le caratteristiche di base iscritte nel registro IDI sino già definite nella LIDI.
Tra le caratteristiche di base figurano l’IDI, l’eventuale complemento IDI, il nome, la ditta o la designazione nonché l’indirizzo dell’unità IDI. Per indirizzo s’intende l’indirizzo ufficiale della sede dell’unità IDI. In sua assenza, sarà utilizzato l’indirizzo dell’unità IDI comunicato dai servizi IDI per la pubblicazione. Tra le caratteristiche di base figurano anche il numero del registro di commercio e il numero del registro IVA, fintanto che non saranno sostituiti dall’IDI. In relazione all’IVA sono indicati anche l’inizio e la fine dell’assoggettamento all’IVA. Le caratteristiche di base comprendono inoltre tre caratteristiche di status, che indicano se un’unità IDI è iscritta quale impresa attiva nel registro IDI o nel registro di commercio o se è stata «cancellata», ossia se è ancora soggetta all’IVA o meno.
Le caratteristiche addizionali (cpv. 1) sono dati non accessibili al pubblico, ma necessari per i servizi IDI per poter identificare o esaminare più in dettaglio le unità IDI. Per questo motivo possono essere consultate solo dai servizi IDI.
Possono essere iscritte le seguenti caratteristiche addizionali:
- Data di nascita (di persone fisiche) se necessaria per un’identificazione univoca (lett. a): questo è il caso in particolare nell’ambito dell’agricoltura quando occorre, ad esempio, fare la distinzione tra un padre e un figlio che hanno lo stesso nome e lo stesso indirizzo, ma due aziende agricole distinte. La data di nascita è rilevata solo se figura nelle banche dati dei servizi notificanti.
- Attività economica secondo la nomenclatura generale delle attività economiche (NOGA, lett. b): per identificare meglio un’impresa, è iscritta anche l’attività economica dell’unità IDI secondo la NOGA. Il codice NOGA non è attribuito dal registro IDI, bensì dal Registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS) dell’UST. La codifica è effettuata mediante la descrizione dell’attività economica dell’unità IDI notificata dal servizio IDI. A differenza del codice NOGA, la descrizione notificata non è iscritta nel registro IDI.
- Categoria di unità IDI (lett. c): la categoria di unità IDI fornisce informazioni sullo «status giuridico» dell’unità IDI. La categoria di unità IDI comprende le seguenti modalità: ditta individuale, società semplice, persona giuridica, associazione (gestito separatamente), fondazione, succursale estera (non iscritta nel registro di commercio), avvocato, notaio, professione medica, unità agricola o di detenzione di animali, impresa di diritto pubblico, unità amministrativa. Questa caratteristica addizionale serve a garantire l’utilizzo e la funzionalità della gerarchia delle notifiche dei servizi IDI: permette di stabilire il servizio IDI competente per l’unità IDI. Una persona giuridica può ad esempio essere notificata solo dal registro di commercio competente e un avvocato solo dal registro degli avvocati competente.
- Altri numeri d’identificazione (lett. d): vi rientrano gli identificatori nazionali e internazionali necessari per confrontare in modo semplice e sicuro registri differenti. Un esempio è il numero GLN, molto diffuso in particolare nel settore sanitario. L’IDI sostituirà unicamente i numeri d’identificazione nazionali.