Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/83: Disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale · 16 pagine
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stali è più cara che nelle agglomerazioni. Ciononostante la legislazione sulle poste garantisce che il servizio sia offerto a tutte le regioni del Paese.
b. Accesso a tutta la popolazione: oltre all’aspetto geografico, il principio ri-
flette una dimensione sociale del servizio universale. Ciascun individuo, indipendentemente dalla sua situazione personale, dall’età, dallo stato di salute, dal grado di formazione, ecc., deve aver il miglior accesso possibile ai beni e alle prestazioni coperti dal servizio universale.
c. Qualità: la qualità può riguardare gli aspetti più variati a seconda del bene o
della prestazione considerati – affidabilità e rapidità per la distribuzione della posta, valore nutrizionale, freschezza e gusto per gli alimenti di base, capacità di connessione, velocità di download e stabilità per l’accesso a internet, copertura della rete, frequenza e numero di posti a sedere per i trasporti pubblici, stato della rete stradale, ecc.
d. Prezzi stabiliti secondo principi unitari: ciò non significa che i prezzi deb-
bano essere uniformati bensì che la formazione dei prezzi avvenga in base a principi unitari. Ad esempio occorre puntare su una formazione dei prezzi che non penalizzi alcune regioni del Paese o alcune fasce della popolazione in maniera ingiustificata rispetto ad altre (art. 92 cpv. 2 Cost.).
I principi alla base della formazione dei prezzi devono essere il più uniforme possibile, soprattutto all’interno di un dato settore. È difficile formulare delle regole applicabili in maniera generale. Il fatto che i prezzi debbano essere fissati in maniera uniforme non esclude la possibilità che esistano differenze di prezzo, ma prevede che queste obbediscano a principi uniformi. L’articolo costituzionale sul servizio universale non esclude quindi differenze fondate su criteri geografici.
Va notato anche che l’articolo 92 Cost., da cui è ripresa la formulazione, permetterebbe differenze di prezzo ben maggiori di quelle autorizzate oggi dalle disposizioni di legge nell’ambito della posta e delle telecomunicazioni.
Neanche la lettera d può servire da base per degli interventi sul meccanismo dei mercati, per i quali servirebbero piuttosto disposizioni concrete a livello di Costituzione e di legge. Le possibilità delle collettività locali di determinare i prezzi sono dunque molto limitate, in particolare negli ambiti in cui non esistono basi giuridiche che prevedano misure di polizia.
e. Abbordabili per tutti: mentre la lettera d definisce un criterio relativo per i
prezzi; la lettera e, invece, esige che non vi siano ostacoli finanziari all’uso dei beni e delle prestazioni del servizio universale. Le misure che permettono di eliminare gli ostacoli finanziari sono varie. Esistono diversi meccanismi per abbassare i prezzi. In alcuni settori, però, lo Stato accorda sovvenzioni a chi non ha i mezzi per pagare i prezzi di mercato. Per chiarire che in questo ambito possono essere applicate le più svariate misure, il criterio dell’abbordabilità, a differenza della lettera d, si riferisce ai beni e alle prestazioni e non ai prezzi.
Va da sé che tutte le misure adottate ai sensi della lettera e dovranno fondarsi sulla Costituzione o sulla legge.
f. Disponibili continuamente: i beni e le prestazioni sono disponibili in manie-
ra continua quando l’offerta non è sporadica, stagionale o proposta secondo un orario che non rispecchia le esigenze degli utenti. Il rapporto 2004 sul