Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/83: Disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale · 16 pagine

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consumati da molti, non rappresentano un bene fondamentale. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, ad esempio, è sufficiente fare in modo che la popolazione disponga di un’acqua del rubinetto di origine locale, pulita e fresca anche se è normale bere acqua minerale delle Alpi in bottiglia;

− la portata del servizio universale deve essere determinata secondo criteri politici per ciascun ambito specifico in cui devono essere adottate misure statali; tali criteri saranno definiti dalla legge. Non può essere sancita in maniera astratta nella Costituzione. Per migliorare concretamente la vita della popolazione, l’azione dello Stato non deve esprimersi in un articolo di principio applicabile in maniera generale bensì in misure pratiche (comprese quelle legislative) in ambiti precisi. Sarebbe comunque improponibile disciplinare il contenuto concreto di determinati regimi di servizio universale nella Costituzione, ad esempio quello delle telecomunicazioni all’articolo 92 Cost.; la legge sulle telecomunicazioni5 e l’ordinanza sui servizi di telecomunicazione6 sono di un grado legislativo più adatto.

1.1.3 Breve panoramica dell’attuale situazione giuridica

L’attuale situazione giuridica – non solo a livello costituzionale – è descritta qui di seguito con l’ausilio di tre proposte, illustrate da una panoramica di modelli comuni corredati da esempi.

A. Diversi tipi di attori contribuiscono, in diversi ambiti e con diversi mezzi, a garantire un servizio universale con svariati beni e servizi.

Tra i tipi di attori vi sono in particolare:

– unità amministrative centrali (uffici cantonali e comunali delle opere pubbliche e ASTRA per le strade);

– istituti (la Posta, aziende industriali comunali per l’elettricità, l’acqua e il gas);

– società anonime ad economia mista e rette da leggi speciali (Swisscom, FFS, aziende industriali comunali per l’elettricità, l’acqua e il gas, in futuro anche la Posta7);

– privati (individui come ad esempio i medici generalisti, le aziende a conduzione famigliare come ad esempio i contadini, le PMI come ad esempio i commercianti, le imprese di trasporti, le multinazionali).

Mezzi utilizzati comunemente per garantire il servizio universale (talvolta anche combinati):

– iniziativa privata, quadro regolamentare limitato essenzialmente a misure di polizia (commercio al dettaglio, servizi finanziari);

5 Art. 16 LTC.

6 Ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione, OST, RS 784.101.1, art. 15-23.

7 Secondo l’art. 2 del progetto del 20 maggio 2009 di revisione totale della legge sull’organizzazione delle poste del 30 aprile 1997 (POG, RS 783.1), attualmente in procedura parlamentare 09.050, FF 2009 4573.