Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/127: 04.472. Iv. pa. Tenuta di cavalli nella zona agricola (Darbellay) · 21 pagine
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Un altro (GL) considera che un divieto generale per qualsiasi nuova superficie di parcheggio sia praticamente irrealizzabile.
4. Capoverso 4
Diversi Cantoni e, in particolare, le associazioni ambientaliste (BE, LU, SZ, ZH; PS; ASPU, Pro Natura, WWF) propongono, oltre al divieto di cambiare la destinazione, di sancire nella legge un obbligo di ripristino.
Il Canton Vaud ritiene che una menzione nel registro fondiario permetterebbe di informare circa le restrizioni di utilizzazione.
Il Canton Ticino teme che il divieto di cambiare la destinazione non sia efficace, “a causa della difficoltà di garantire i necessari controlli”.
Il Canton Sciaffusa sostiene che, nel caso degli edifici per la tenuta di cavalli, uno sfruttamento alternativo conforme alla zona sia più plausibile rispetto al caso degli impianti per la produzione di biogas.
Il Canton Turgovia ritiene che questa disposizione sia superflua, poiché i cambiamenti di destinazione sono comunque soggetti ad autorizzazione.
Un’associazione (ASPAN), infine, ricorda che, secondo il diritto in vigore, un obbligo di demolizione esiste già, più esattamente secondo l’articolo 16b capoverso 2 LPT, concernente gli edifici e gli impianti che non sono più utilizzati per lo scopo autorizzato e non lo sono per un’altra destinazione conforme alla legislazione.
5. Capoverso 5
Un Cantone (FR) chiede che si definiscano a livello di ordinanza le nozioni di ‘tenuta’, ‘pensione’, ‘allevamento’ e ‘utilizzazione’ di cavalli, così da distinguere facilmente ciò che è possibile costruire nell’ambito di un’azienda agricola oppure nell’ambito di una tenuta a scopo di hobby.
Secondo un altro Cantone (VS), gli edifici e gli impianti in questione dovrebbero essere elencati nell’ordinanza.
Un altro (ZH), infine, propone di disciplinare l’utilizzazione del concime prodotto all’interno dell’azienda, per ridurre allo stretto indispensabile gli eventuali trasporti.