Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/127: 04.472. Iv. pa. Tenuta di cavalli nella zona agricola (Darbellay) · 21 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati
Secondo altri due Cantoni (NW, SG), il calcolo concreto dell’USM andrebbe descritto più in dettaglio nell’ordinanza sulla pianificazione del territorio OPT4.
Due partecipanti (NE; FSU) trovano che un semplice rinvio alla LDFR non consenta di eliminare il rischio che persone estranee al settore primario fondino aziende agricole allo scopo di creare abitazioni e scuderie in zona non edificabile. L’articolo 64 LDFR (Eccezioni al principio della coltivazione diretta), infatti, offre numerose prospettive alle persone che non esercitano l’agricoltura.
Altri due (PS; Pro Natura) ritengono che l’autorizzazione debba essere revocata qualora l’azienda agricola chiuda i battenti.
Il Canton Friburgo trova che l’interpretazione del termine “esistente” sia problematica. Un’azienda che iniziasse, dopo l’entrata in vigore delle presenti modifiche, attività agricole tradizionali e, nel contempo, attività che entrassero nel campo d’applicazione del presente avamprogetto, andrebbe considerata come “esistente”?
Il Canton Zurigo, infine, chiede che l’azienda agricola disponga già di un edificio abitativo, così che la sorveglianza dei cavalli sia garantita.
1.2 Equivalenza tra cavalli propri e cavalli altrui
Il principio di equivalenza tra cavalli propri e cavalli altrui è accolto positivamente da molti partecipanti (AI, BL, FR, GR, JU, LU, SH, SG, SO, TG, ZH; PEV, PLR; CP, CVAM).
Il Canton Neuchâtel trova che un allevatore non abbia gli stessi bisogni di una persona che pratica l’equitazione. La tenuta di cavalli altrui va pertanto considerata un’attività accessoria non agricola.
1.3 Autorizzare aziende che praticano esclusivamente la pensione equina
Diversi partecipanti (BE, FR, GL, JU, SO, VD; ASPU, Pro Natura, WWF; ASPAN) ritengono che alle aziende agricole non vada concessa la possibilità di dedicarsi unicamente alla tenuta di cavalli, ossia di trasformarsi in aziende-pensione.
Il Canton Zurigo propone di limitare il numero di cavalli ospitati in un’azienda. In tal modo sarebbe possibile da un lato impedire che le aziende-pensione assumano dimensioni eccessive e, dall’altro, promuovere questa attività tra le aziende agricole.
Il Canton Friburgo considera importante costringere le aziende agricole a mantenere le loro attività di base, così da evitare che si consacrino esclusivamente alla tenuta di cavalli, in particolare alla pensione.
Un Cantone chiede che nel testo di legge o nell’ordinanza venga stabilito un limite massimo per la tenuta di cavalli. Le mere aziende per la tenuta di cavalli o i centri sportivi equestri devono sottostare anche in futuro all’obbligo di pianificazione e possono essere autorizzati solo in zone d’utilizzazione speciali istituite ad hoc.
1.4 Base foraggera e pascoli dell’azienda
La maggior parte dei Cantoni approva questa condizione (AI, AR, BE, BL, GL, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, ZG, ZH; ASPAN).
La respingono invece organizzazioni agricole e associazioni equestri (USC; agridea, CAJB, LOBAG; AEN, ASRE, BPZV, Cavallo da sport CH, Cheval frison, CSCA, FER, FFSE, FM, FSAE, FSSE, Haflinger, IPV, Pferd, seh ch, SQHA; Achermann, Bopp, Neukomm).
Il Canton Turgovia propone di stabilire una densità di animali massima per ettaro. Il Canton Ticino sostiene che la base foraggera sia una condizione “fondamentale per orientare uno sviluppo
4 6/20 Ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (RS 700.1)