Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/27: Revisione della legge sull'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero (LISE) · 22 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione della legge concernente il promovimento dei giovani Svizzeri all'estero

4.5 Cooperazione con imprese di formazione non di utilità pubblica

La maggior parte dei partecipanti è favorevole a sostenere offerte formative specificatamente svizzere con particolare impatto nel Paese ospitante, a condizione che l’offerta rappresenti una prestazione nell’interesse della Svizzera:

BE, BL, BS, FR, GE, GL, JU, NE, NW, OW, SH, VS; PS; FER, USI, USAM; Pro Helvetia, ACP

I Cantoni AR e SO, il PLR e la FER auspicano una precisazione dell’espressione «con particolare irradiamento» e «proporzionalmente alla loro offerta formativa svizzera» (art. 13 cpv. 2 lett. a - c e g) e «prestazioni nell’interesse della Svizzera» (rapporto pag. 23).

Diversi partecipanti, pur essendo favorevoli alla proposta, hanno le seguenti riserve.

Il Cantone GL fa osservare che occorre usare cautela nel sovvenzionare scuole svizzere private e che il principio secondo cui solo un interesse pubblico giustifica un sostegno debba essere considerato con particolare attenzione.

Il Cantone SG e la scuola svizzera di Catania sono favorevoli solo se le scuole svizzere esistenti non vengano penalizzate a livello finanziario.

Per il Cantone UR questa forma di sostegno non è prioritaria; importante è invece l’articolo 13 capoverso 2 lettera e, che consente di continuare a sostenere l’Associazione per il promovimento dell’istruzione di giovani Svizzere e Svizzeri all'estero (AJAS).

Il Cantone BE chiede che l’offerta formativa sia garantita a lungo termine e propone di sancire in maniera esplicita questa condizione, tra l'altro per non dover esaminare le domande di offerte di breve durata.

Secondo il PLR, invece, il sostegno ad imprese di formazione non di utilità pubblica orientate al profitto dovrebbe essere mirato e temporaneo.

Il PS ritiene che il sostegno della Confederazione vada nella direzione giusta, ma anche in questo ambito è del parere che non si debbano distribuire profitti e che di questi dovrebbe beneficiare piuttosto l'offerta formativa.

Anche economiesuisse e l’USAM sono d'accordo sul principio del sostegno ad imprese di formazione a scopo di lucro. Secondo il parere di economiesuisse è tuttavia determinante che non si facciano concessioni sugli oneri richiesti dalla Confederazione. Le istituzioni sovvenzionate da Confederazione e Cantoni devono costituire un valore aggiunto per la considerazione e l'immagine della Svizzera ed essere riconosciute come tali. L'USAM chiede un chiarimento del requisito del «carattere di utilità pubblica della formazione promossa» (art. 13 cpv. 3 lett. e).

Anche per l'OSE i contributi della Confederazione devono essere erogati a condizione che rappresentino un valore aggiunto specifico per la Svizzera. In particolare le offerte formative dovrebbero essere accessibili anche ai figli di famiglie meno abbienti. Le condizioni dovrebbero essere definite meglio nell'ordinanza; gli obiettivi e gli standard da raggiungere dovrebbero essere convenuti nel caso specifico in un accordo di prestazioni.

Le scuole svizzere di San Paolo/Curitiba chiedono che le scuole svizzere riconosciute e finora sovvenzionate non debbano confrontarsi in rapporti di concorrenza. In tal caso occorrerebbe esaminare se le scuole svizzere esistenti sono in grado di fornire le prestazioni previste.