Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/27: Revisione della legge sull'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero (LISE) · 22 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione della legge concernente il promovimento dei giovani Svizzeri all'estero
Alcuni partecipanti alla consultazione, pur essendo d'accordo sul principio di un sostegno ad offerte formative specificamente svizzere in un'ottica di cooperazione, respingono tuttavia il sovvenzionamento di imprese di formazione o di scuole svizzere non di utilità pubblica e orientate al profitto:
AG, LU, GR, SZ, VD, ZH; PS, educationsuisse, LCH; scuole svizzere di Bangkok, Barcellona e Messico
Il Cantone VD è del parere che il sostegno a imprese private non debba portare al sovvenzionamento di scuole svizzere private.
Secondo il Cantone di ZH il sovvenzionamento di offerte formative a scopo di lucro è in contrasto con il carattere di utilità pubblica di cui all'articolo 3 capoverso 1 lettere c ed e.
LCH sottolinea come il carattere di utilità pubblica di cui all'articolo 3 capoverso 1 lettera e debba essere garantito in ogni caso, anche per il sostegno a istituti di formazione privati (art. 13 cpv. 2 lett. c).
I seguenti partecipanti alla consultazione respingono la cooperazione con imprese non di utilità pubblica orientate al profitto come tale:
I Verdi; USS; scuole svizzere di Madrid e Singapore
Per i Verdi l'estensione a scuole svizzere a scopo di lucro private sarebbe accettabile a condizione che queste accettino una parte di allievi con basso reddito e che non distribuiscano profitti ma li reinvestano nello sviluppo della scuola e in misure di sussidio per allievi e giovani provenienti da famiglie meno abbienti.
L’USS è contraria ad un sovvenzionamento delle offerte formative non di utilità pubblica e orientate al profitto e ritiene che gli investimenti nella formazione debbano essere a favore degli utenti del sistema formativo e non dovrebbero aumentare il profitto di organizzazioni private.
La scuola svizzera di Singapore, benché d’accordo con il principio di fondo di finanziare offerte formative specificamente svizzere, respinge il sovvenzionamento di scuole svizzere non di utilità pubblica e orientate al profitto mediante gli aiuti finanziari a disposizione.
4.6 Ulteriori osservazioni
«Bonus per programmi scolastici plurilingui»
La scuola svizzera di Bogotà propone di introdurre un bonus per il plurilinguismo nelle scuole svizzere che offrono un programma scolastico completo in due lingue nazionali a partire dall'asilo e fino al conseguimento del diploma. Un'offerta di questo tipo rafforza l'immagine multiculturale e plurilingue delle Svizzera. Chiede pertanto di integrare nell'avamprogetto un altro articolo che tenga conto di questo ulteriore compito e dei relativi costi, da prendere in considerazione al momento della valutazione dei contributi federali. Nel caso in cui – come in Italia – una lingua nazionale svizzera è anche lingua nazionale del Paese ospitante, il bonus per il plurilinguismo non dovrebbe essere applicabile.
La proposta ha ottenuto una buona base di consensi, in particolare nei Cantoni della Svizzera occidentale:
BE, FR, GE, JU, NE, NW, SZ, UR, VD, VS, ZH; PS; educationsuisse; scuola svizzera di Lima
Il Cantone VS è del parere che il plurilinguismo dovrebbe essere maggiormente sostenuto e incentivato. Su questo punto l'avamprogetto sembrerebbe eccessivamente cauto. Il bonus per il plurilinguismo potrebbe corrispondere ad esempio al 20 per cento degli aiuti finanziari. Per le scuole svizzere con tre lingue nazionali si potrebbe pensare di aumentare la percentuale al 30 per cento.