Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/27: Revisione della legge sull'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero (LISE) · 22 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione della legge concernente il promovimento dei giovani Svizzeri all'estero

L’UDC ritiene che una riduzione al 20 o 10 per cento dovrebbe essere sufficiente; altrimenti si corre il rischio che vengano riconosciute come scuole svizzere all’estero anche istituti senza allievi svizzeri e che non siano più soddisfatte le esigenze degli Svizzeri all’estero.

Anche educationsuisse e le scuole svizzere di Barcellona, Bergamo, Bogotà, Catania, Lima e Singapore chiedono l’introduzione di un numero minimo pari al 10 per cento, una percentuale minima che, secondo educationsuisse, non dovrebbe essere necessariamente richiesta per i primi cinque anni in caso di nuove fondazioni di scuole.

Il Cantone SG, FER e LCH ritengono importante che l’obiettivo principale delle scuole, ovvero di offrire ai giovani svizzeri una buona formazione all’estero, continui ad essere garantito.

Pro Helvetia fa notare come l’auspicata maggiore indipendenza economica porti ad una riduzione delle sovvenzioni federali e come, in questo senso, si perda il carattere incentivante dell’allentamento degli oneri. Il maggiore successo a livello economico dovrebbe tradursi, secondo Pro Helvetia, in un aumento della qualità e di riflesso contribuire alla presenza svizzera.

Secondo il parere del PS occorre fare attenzione che l’allentamento non si traduca in sovvenzioni federali più basse, vale a dire che non si tratti di una misura di risparmio mascherata. Le risorse che si liberano dovrebbero essere impiegate per i bambini del Paese ospitante che non dispongono dei mezzi necessari per seguire un’istruzione.

La scuola svizzera di Singapore chiede che le scuole svizzere esistenti ottengano la garanzia che il taglio del contributo alle spese di esercizio non superi il 15 per delle attuali sovvenzioni.

economiesuisse e OSE ritengono importante che la qualità della formazione svizzera e il carattere svizzero della formazione non risultino penalizzate dell’eventuale allentamento degli oneri. Per questo, secondo l’OSE, impostando adeguatamente i criteri di promozione, dovrebbe essere sufficientemente garantita la «swissness» delle scuole all’estero.

Le scuole svizzere di Madrid e del Messico rifiutano espressamente l’introduzione di un numero minimo di allievi.

4.3 Aiuti finanziari per la fondazione e la creazione di scuole svizzere

La proposta di erogare aiuti finanziari per la fondazione e la creazione di scuole svizzere all’estero è accolta favorevolmente dalla maggioranza:

AR, BL, BS, BE, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SO, SZ, UR, VD, VS, ZH; PLR, I Verdi, PS; FER, USI; OSE, educationsuisse, LCH, ACP

Dai pareri emerge, tra le principali preoccupazioni, quella che con la creazione di scuole svizzere all’estero vengano penalizzate dal punto di vista finanziario le scuole esistenti o che la loro esistenza venga compromessa:

AG, FR, SG; PEV; economiesuisse; scuole svizzere di Barcellona, Bergamo, Catania, Lima e Madrid

Per questo alcuni partecipanti chiedono che siano stanziati ulteriori fondi federali per finanziamenti iniziali:

BE; LCH; scuole svizzere di Bergamo, Bogotà, Catania, Lima, Madrid e Messico

Secondo FER anche i Cantoni hanno una responsabilità a riguardo.