Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/39: Avamprogetto di legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero · 14 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 2Fedlex · Rapporto sui risultati

2. Oggetto della procedura di consultazione

L’avamprogetto di legge intende proteggere determinati interessi della Svizzera nell’ambito della sicurezza, della neutralità, della politica estera e del rispetto del diritto internazionale. A tal fine tutte le prestazioni di sicurezza private fornite dal territorio svizzero all’estero saranno soggette a una procedura di dichiarazione preliminare. Certe attività saranno vietate per legge, mentre in altri casi l’autorità competente potrà pronunciare divieti. L’avamprogetto di legge disciplina inoltre l’impiego di società di sicurezza private su mandato della Confederazione per l’esecuzione di compiti all’estero.

3. Valutazione in merito alle questioni fondamentali

3.1 Valutazione generale della volontà di legiferare

44 partecipanti approvano la volontà di legiferare nel settore delle prestazioni di sicurezza fornite all’estero:

- 25 Cantoni;

- CDDGP;

- cinque partiti (UDC, PS, PLR, PPD, PEV);

- due organizzazioni mantello dell‘economia (Centre patronal, USS);

- un’associazione del settore dei fornitori privati di prestazioni di sicurezza (BAPSC);

- sette organizzazioni e associazioni (Amnesty International, CICR, Humanrights.ch, A-

PRED, TRIAL, ICJ-CH, SFR);

- due imprese private.

Inoltre, tre partecipanti (VSSU, economiesuisse, SES) osservano di non avere obiezioni in merito alla volontà di legiferare sull’argomento.

3.2 Valutazione generale dell’avamprogetto

3.2.1 Approvazione generale dell’avamprogetto

22 partecipanti approvano in linea di massima l’avamprogetto di legge:

- AG, AI, AR, BE, BL, BS, GE, LU, NW, OW, SG, SH, SO, TG, TI, UR, ZG, CCDJP;

- PPD, PEV;

- USS;

- BAPSC.

3.2.2 Riserve in merito all’avamprogetto

20 partecipanti esprimono determinate riserve:

- cinque Cantoni (FR, JU, NE, VD, VS) approvano l’avamprogetto, ma preferirebbero un

sistema d’autorizzazione come quello previsto dal Concordato del 18 ottobre 1996 sulle imprese di sicurezza. Un Cantone (GR) considera problematica la delega, da parte della Confederazione, di compiti di sicurezza al settore privato. Un altro Cantone (GL) ritiene l’avamprogetto di legge un po’ complicato. Un Cantone (ZH) approva la volontà di adottare una regolamentazione ma si chiede se a tal fine sia necessaria una nuova legge;

- il PLR ritiene che l’avamprogetto sia troppo esteso e burocratico; secondo l’UDC il pro-

getto dovrebbe prevedere soltanto un regime d’interdizione; il PS chiede l’adozione di una legislazione federale sulle prestazioni di sicurezza fornite in Svizzera e all’estero nonché l’introduzione di un sistema d’autorizzazione;