Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/39: Avamprogetto di legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero · 14 pagine

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obblighi della Svizzera nel settore dei diritti dell’uomo e non a quelli dello Stato in cui è eseguita l’attività.

Due partecipanti (CICR, un’impresa privata) criticano la nozione di «prestazione di sicurezza legata a gravi violazioni dei diritti dell’uomo» poiché ritengono troppo impreciso il termine «legata». Inoltre, l’articolo 4 non definisce in maniera esaustiva la nozione di «prestazione di sicurezza». In considerazione del principio «nullum crimen sine lege», tali insicurezze in merito agli atti materiali contemplati dal divieto sono problematiche (art. 19).

Contrari:

Due partecipanti rifiutano la nozione di «gravi violazioni dei diritti dell’uomo» (SFR, PS), poiché ritengono che una relativizzazione dei diritti dell’uomo non sia giustificata. Un partecipante (PS) chiede di sostituirla con la formulazione «che è connessa a uno violazione dei diritti dell‘uomo».

Art. 8 Obbligo di rispettare il Codice di condotta internazionale per i servizi privati di sicurezza

Favorevoli:

Un partecipante (USAM) approva l’articolo 8. Un partito (PS) propone di aggiungere la seguente precisazione: «prevalgono i pertinenti obblighi del diritto internazionale e la buona prassi secondo il Documento di Montreux nonché le disposizioni legali della Svizzera che vanno oltre il Codice di condotta».

Riserve:

Secondo un partecipante (GSsE) la disposizione conferirebbe maggiore legittimazione a società di sicurezza quali AEGIS.

Due partecipanti (ONU, CETIM), ritengono contraddittorio prevedere un obbligo di rispettare il Codice di condotta in assenza dell’obbligo di aderirvi.

Un’impresa privata osserva che l’obbligo di rispettare il Codice di condotta dovrebbe essere applicato soltanto a imprese che offrono prestazioni di mercenariato.

Tre partecipanti (TRIAL, CIJ-CH, SFR) si chiedono se sia opportuno prevedere l’obbligo di rispettare uno strumento elaborato dalle società di sicurezza. Il progetto dovrebbe piuttosto mettere in atto le raccomandazioni del Documento di Montreux (SFR).

Contrari:

Un partecipante respinge la disposizione, poiché verrebbe a costituire un ulteriore base di legittimazione per società di sicurezza quali AEGIS (I Verdi).

Art. 9 Obbligo di dichiarazione

Favorevoli:

Nove partecipanti approvano il sistema di dichiarazione (GE, LU, OW, UR, ZG, PDC, USS, Centre patronal, APRED).

Riserve:

Otto partecipanti (FR, JU, NE, VD, VS, Humanrights.ch, TRIAL, CIJ-CH) preferirebbero un sistema d’autorizzazione. La Svizzera dovrebbe attuare il Documento di Montreux, di cui è