Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/49: Progetto relativo alla realizzazione e al finanziamento di un corridoio da quattro metri per il trasporto merci su rotaia lungo l'asse del San Gottardo · 29 pagine
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Hanno risposto in modo NEGATIVO i seguenti 26 partecipanti.
Risposta NEGATIVA Categoria Numero
SO, AG, AI, AR, BL, BE, BS, GR, JU, NE, NW, OW, SH, SZ, TG,
Cantoni18
UR, VS, ZG Partiti 0 - CTP, Comitato del Lötschberg, BLS, SAB, Pro Bahn, Iniziativa Altri8
delle Alpi, Comitato del San Gottardo, RAlpin
Tutti i partecipanti contrari tranne il Canton Svitto e l’organizzazione SAB esigono l'ulteriore
l’ampliamento dell’asse del Lötschberg-Sempione. In caso di eventi imprevisti, come ad esempio la caduta di massi avvenuta nel 2012 a Gurtnellen, si creerebbe una ridondanza di assi che
permetterebbe di deviare i traffici. Questo aspetto viene menzionato anche da Infra, VSG, Litra, PPD e dall’Unione delle città svizzere. Alcune prese di posizione esigono inoltre il potenziamento degli impianti terminalistici a Domodossola. Vengono menzionati anche il potenziamento a Iselle, Preglia e Domodossola, il tratto a doppio binario nei pressi di Domodossola, nonché l’aumento della velocità e un numero sufficiente di binari d’incrocio con 750 m di lunghezza tra Domodossola e Novara.
I partecipanti menzionano altre misure, come la realizzazione di terminali a Milano Smistamento,
Piacenza, Brescia (Hupac) e Domodossola (PPD, RAlpin). Il Comitato del San Gottardo è del parere che manchino tracce per il traffico complessivo. I Comuni di Lugano e di Gambarogno chiedono quali saranno le conseguenze sul traffico viaggiatori regionale. Il Canton Ticino e l’ATA sono del parere che presso il nodo di Bellinzona manchino delle capacità e i Comuni di Chiasso e di Balerna sono
dell’avviso che le conseguenze del potenziamento dei porti marittimi italiani (Genova) non siano prese sufficientemente in considerazione.
38 partecipanti alla consultazione NON si SONO ESPRESSI in merito alla presente domanda.
I Cantoni di Vaud e di Friburgo mettono però in discussione la domanda del corridoio da quattro metri ed esigono un’analisi approfondita per essere in grado di valutare la domanda. L’organizzazione UPSA e l’organizzazione dei trasporti ASTAG osservano che, comunque sia, l’obiettivo di
trasferimento non sarà conseguito.