Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/49: Progetto relativo alla realizzazione e al finanziamento di un corridoio da quattro metri per il trasporto merci su rotaia lungo l'asse del San Gottardo · 29 pagine
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Misure Cantoni Partiti Altri Totale Sì 21 5 3258
Sì, ma 1 45
No 3 14
- 1 1314
Totale 26 5 5081
In dettaglio
Hanno risposto in modo POSITIVO i seguenti 58 partecipanti.
Risposta POSITIVA Categoria Numero
SO, AG, AI, AR, BE, BL, BS, GE, GL, GR, LU, NE, NW, OW, SG,
Cantoni21
SH, SZ, TG, UR, VS, ZG
Partiti 5 PEV, PLR, PPD, UDC, PS
Travail Suisse, Infra, CTP, Comitato del Lötschberg, BLS, UTP,
VSG, Litra, Centre Patronal, SAB, Pro Bahn, FFS, Hupac, Iniziativa delle Alpi, DCPA, UPSA, ASTAG, Unione delle città svizzere,
Altri32
costruzionesvizzera, USAM, Porti Renani Svizzeri, ATA, ACS, SEV, Städte Allianz, Associazione dei Comuni Svizzeri, TCS, RAlpin,
economiesuisse, FER, stradasvizzera, USS
Le misure relative all’ampliamento in linea di massima vengono accolte positivamente, dal momento che tengono conto dell’obiettivo di trasferimento e le gallerie della NFTA potranno esplicare il loro effetto. L’organizzazione Pro Bahn si dichiara d’accordo con le misure, ma lamenta la mancanza di una soluzione a lungo termine e concettualmente convincente.
L’approvazione è spesso vincolata a condizioni. I Cantoni di Svitto, Nidvaldo e Uri nonché il Comitato del San Gottardo sottolineano ad esempio che il traffico viaggiatori non debba subire limitazioni a causa dell’ampliamento. Il Canton Ticino, tre Comuni (Agno/Bioggio/Manno, Lugano, Gambarogno) e il Comitato del San Gottardo esigono che non siano potenziate le capacità dei terminali in Ticino.
Sono favorevoli alle misure proposte solo a condizione che la tratta di montagna del Ceneri che porta al terminale di Lugano Vedeggio non venga potenziata. Motivano questa richiesta con il fatto che i terminali in Ticino devono essere solo al servizio delle esigenze regionali e locali. Un loro
potenziamento per traffici internazionali, oltre a essere incomprensibile, non sarebbe giustificabile né dal punto di vista economico, né da quello ambientale. Ritengono inoltre che l’infrastruttura stradale non sia dimensionata per assorbire la crescita dei traffici da e verso tali terminali, e che tali zone siano integrate in programmi di sviluppo di grande importanza per l’economia e la popolazione del Cantone.