Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/66: L'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> delle automobili · 15 pagine

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auspicato possono essere compensate con quelle che restano al di sotto. Gli importatori che importano e mettono in circolazione soprattutto veicoli più pesanti raggiungono un valore auspicato un poco più elevato, mentre quelli con vetture il cui peso non raggiunge la media arrivano ad un valore auspicato inferiore ai 130 g/km. In questo modo l'onere di raggiungere l'obiettivo dei 130 g/km in media è suddiviso tra tutti gli importatori.

Per gli importatori che in un anno importano meno di 50 vetture immatricolate per la prima volta («piccoli importatori» al cap.3.3) il valore auspicato viene calcolato per ogni vettura, sia per le singole importazioni sia per l'uso proprio. Non è perciò possibile una compensazione tra le emissioni delle vetture. Al fine di compensare questo svantaggio, l'ordinanza prevede che gli importatori possano riunirsi in gruppi in modo da superare il minimo di 50 vetture importate. Anche i grandi importatori possono optare per questa soluzione di riunirsi in gruppi.

Gli importatori che prima dell'inizio dell'anno di riferimento notificano all'UFE di essersi riuniti in un raggruppamento, vengono trattati come un unico importatore per il quale viene calcolato un valore auspicato medio. Per continuare a garantire gli effetti della concorrenza nel settore automobilistico ed impedire cartelli rigidi (accordi in materia di prezzi, di quantità e di ripartizione dei mercati), i membri di un raggruppamento, non collegati tra loro in un complesso, possono scambiarsi solo le informazioni seguenti: la media delle emissioni specifiche di CO2, il valore auspicato per le emissioni specifiche di CO2 e il numero di veicoli immatricolati.

Nell'Unione europea i costruttori e gli importatori possono chiedere obiettivi per costruttori piccoli o di nicchia. Nell'area comunitaria sono considerati piccoli i costruttori che non mettono in circolazione più di 10 000 vetture all'anno. Se il numero di vetture varia tra le 10 000 e le 300 000 sono considerati costruttori di nicchia. I primi negoziano individualmente con l'UE un valore auspicato. Per i secondi il valore auspicato è calcolato riducendo del 25 per cento la media delle emissioni specifiche di CO2 del 2007. Nell'UE 19 costruttori hanno chiesto un obiettivo per costruttori piccoli o di nicchia (stato: luglio 2011). I valori auspicati definitivi saranno disponibili entro la fine del 2011. Agli importatori in Svizzera che vendono automobili delle marche di questi costruttori si applicano in linea di massima gli stessi obiettivi. La Svizzera non negozia separatamente con i costruttori. Gli obiettivi dei piccoli costruttori e dei costruttori di nicchia non possono tuttavia essere compensati con altri obiettivi. I grandi importatori, ma anche i raggruppamenti, prima dell’inizio di ogni anno di riferimento devono pertanto indicare all’UFE se intendono computare separatamente determinate marche secondo gli obiettivi dei piccoli costruttori e dei costruttori di nicchia.

3.3 Calcoli alternativi

Per ogni anno di riferimento l'UFE registra in un elenco tutte le vetture immatricolate per la prima volta dai grandi importatori. Alla fine dell'anno l'Ufficio calcola per ogni grande importatore o raggruppamento l'obiettivo determinante e la media delle emissioni specifiche di CO2 delle vetture immatricolate per la prima volta. Se del caso, addebita una sanzione al grande importatore. Tale sanzione non ha alcuna componente penale; si tratta piuttosto di una tassa con obiettivo incitativo, intesa a migliorare in tempi brevi la flotta dei veicoli in modo tale che possano essere raggiunti i valori auspicati2.

Se il grande importatore non è d’accordo con i calcoli, può chiedere all'UFE una decisione impugnabile.

2 Con un sistema di incentivi, si vuole invogliare il singolo importatore a importare automobili con emissioni di CO2 più basse possibili.