Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/60: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 16 pagine

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Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST)

Analogamente agli altri prezzi d'accesso, anche in questo caso il calcolo dei costi include sia i costi d'esercizio che i costi del capitale. Entrambe le componenti di costo devono essere orientate ai costi calcolatori correnti del fornitore dominante. I costi d'esercizio possono essere desunti dalla contabilità finanziaria. I costi del capitale, composti dai costi d'ammortamento e dagli interessi, sono invece determinati secondo il procedimento definito ai capoversi 2 e 3 OST. Come per gli altri prezzi d'accesso, il valore delle canalizzazioni di cavi è definito secondo il principio dell'annualità.

4.4.2.2 Costi di ammortamento

La componente rappresentata dai costi d'ammortamento, ossia il cosiddetto tasso per la manutenzione e l'ampliamento delle canalizzazioni di cavi TMAC, è determinata sotto forma di investimenti annui medi nelle canalizzazioni di cavi. Il modello di riferimento a questo titolo si rifà al concetto di infrastructure renewals charge, che costituisce un elemento centrale dell'IRA. In linea di principio, si suppone quindi che il «consumo» dell'impianto fisico costituito dalla rete di canalizzazioni di cavi corrisponda agli investimenti annui necessari per mantenere l'operatività della rete di cavidotti. Per ragioni di ordine pratico, si rinuncia a stabilire la distinzione tra gli investimenti di ampliamento e quelli di manutenzione. Siccome si prevede che i costi di ampliamento imputabili all'allacciamento di nuovi insediamenti siano limitati e che pertanto non influenzino praticamente in alcun modo i prezzi d'accesso da calcolare, mentre invece il lavoro di rilevamento e analisi necessario per distinguere tra gli investimenti di ampliamento e di rinnovo importante risulterebbe assai consistente, si ritiene giustificato ricorrere a una procedura semplificata come quella esposta.

Per stimare gli investimenti medi nell'infrastruttura cablata dovranno essere considerati gli investimenti che il fornitore dominante ha effettuato in passato e quelli preventivati per il futuro (capoverso 2). Il periodo di tempo da adottare nel calcolo deve essere fissato in modo tale che gli investimenti medi nelle canalizzazioni di cavi possano essere rappresentati in modo adeguato: sembra appropriato conteggiare nella rappresentazione della media sia gli investimenti realizzati nel corso degli ultimi cinque anni, sia le spese previste per il quinquennio successivo. Se gli investimenti nell'infrastruttura effettivamente effettuati in passato dovessero differire in modo significativo da quelli preventivati, questi ultimi dovranno essere giustificati con l'ausilio di un piano d'investimento.

4.4.2.3 Costi degli interessi

La componente di costo costituita dagli interessi è presentata sotto forma di interessi calcolatori del capitale investito per la rete di canalizzazioni. Il tasso d'interesse calcolatorio corrisponde al rendimento del capitale che un finanziatore esigerebbe dal fornitore dominante per il prestito del capitale necessario (capoverso 3). Per la determinazione del tasso d'interesse calcolatorio si adotta la stessa metodologia (WACC) applicata per calcolare il reddito da capitale usuale nel settore. Per fare un esempio, la quota di capitale proprio continua a essere definita sulla base della capitalizzazione di Borsa, mentre la quota di capitale di terzi viene determinata in base ai debiti finanziari. Invece di rifarsi ai valori di un ipotetico operatore che fa ingresso sul mercato si fa riferimento ai valori del fornitore dominante sul mercato.

Il capitale impiegato corrisponde al capitale medio vincolato per la rete di cavidotti, il cui valore attuale deve essere desunto una volta soltanto. Per questa determinazione si potrebbe ad esempio, analogamente a quanto avviene nel mercato dell'elettricità, determinare il valore contabile sintetico, oppure adottare i costi di riacquisto di un ipotetico fornitore efficiente. In ragione delle esperienze acquisite sinora per determinare gli investimenti necessari (cfr. costi di riacquisto [MEA]) a un ipotetico fornitore efficiente, la soluzione più evidente sembra quella di attingere a queste esperienze e optare per la seconda soluzione. Così facendo è possibile limitare gli interventi di modifica all'ordinanza.

Ai sensi delle disposizioni al capoverso 4 lettera a il valore dei costi di riacquisto della rete di canalizzazioni di cavi di un fornitore efficiente deve essere determinato una volta soltanto in occasione del primo accertamento dei costi successivo all'entrata in vigore della normativa. La metà di questo valore rappresenta il primo valore di base per la determinazione del capitale medio vincolato del fornitore

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dominante. Da questo valore di base deve essere sottratto il TMAC e devono essere sommati gli investimenti che il fornitore dominante ha concretamente effettuato l'anno precedente nei cavidotti. Il