Analisi - Pedaggi

Consultazione 2012/90: Modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina · 20 pagine

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L474-0978

Il pedaggio può inoltre essere finalizzato alla condivisione diretta dei costi anche da parte degli utenti stranieri, oltre che di quelli svizzeri (p. es. contrassegno autostradale svizzero). Altre finalità possono essere il controllo della domanda e lo sfruttamento più efficiente delle infrastrutture esistenti (p. es. TTPCP, Singapore [«Singapore Electronic Road Pricing»]) oppure quello di migliorare la competitività di altri sistemi di trasporto (incidenza sulla ripartizione modale del traffico) (p. es. TTPCP).

Tali finalità comportano spesso benefici ecologici che a loro volta agevolano il raggiungimento di obiettivi ambientali: ad esempio, può registrarsi un calo generalizzato della domanda di mobilità legato alla riduzione di inutili spostamenti a vuoto e all’impiego più efficiente dei veicoli23; oppure, grazie allo sfruttamento più efficiente della strada, è possibile ridurre effetti negativi a livello locale, tra cui rumore o inquinamento. Un ulteriore effetto collaterale può essere la componente finanziaria, nel senso che meno code significano meno costi a carico dell’economia. D’altro canto, l’eventuale traffico di aggiramento che ne risulta può anche condurre a effetti collaterali negativi.

I pedaggi comportano sempre anche costi di riscossione. Negli ultimi anni, grazie ai progressi tecnici (p. es. l’incasso elettronico), sono calati i costi per i sistemi di rilevazione, il che, di massima, si ripercuote positivamente sui costi di riscossione per l’utilizzo delle strade. Prima di introdurre un pedaggio occorre confrontare i costi che ne derivano (compresi quelli di riscossione) con i benefici in termini di benessere ottenuto. L’analisi deve includere gli spostamenti di traffico (p. es. su percorsi alternativi) e le loro ripercussioni.

3.4.1. Pedaggi per finanziare le infrastrutture viarie

Un po’ dappertutto, l’evoluzione della mobilità ha fatto sì che occorrano enormi mezzi finanziari per la costruzione, la manutenzione e l’esercizio di infrastrutture viarie, in particolare del traffico stradale, oramai divenute indispensabili garanti di benessere. Oltre alle usuali imposte e tasse, i pedaggi (infrastrutturali o per zona) possono servire da fonti di finanziamento supplementari o esclusive. Tuttavia, per i pedaggi per zona, occorre adeguare la Costituzione (cfr. n. 3.3.2).

3.4.1.1. Riscossione dei pedaggi e partenariati pubblico-privato (PPP)

La riscossione può essere sia diretta a cura degli enti pubblici, sia affidata a terzi, ipotizzando, ad esempio, un incarico mediante concessione24 a questi ultimi oppure la stipula di partenariati pubblicoprivato (PPP).

Il Consiglio federale si è già espresso a più riprese in merito a un PPP per infrastrutture di trasporto nazionali (p. es. nelle sue risposte alle interpellanze 97.3604 Kofmel, 05.3603 Pfisterer, 10.3568 Reymond o 12.3121 Schneider-Schneiter e al postulato 12.3635 Bischof). Nel suo rapporto sul risanamento della galleria autostradale del San Gottardo25 ha in seguito studiato con la massima attenzione la questione del (co)finanziamento da parte di terzi di una seconda canna attraverso la galleria del San Gottardo, giungendo alla conclusione che una soluzione PPP non è idonea per il settore delle infrastrutture del traffico nazionali, in particolare per la galleria autostradale del San Gottardo, che riveste un ruolo chiave sul piano della politica dei trasporti. Anche se i modelli PPP sono considerati funzionali a una buona concorrenza, i vantaggi per lo Stato ci sono tuttavia soltanto fino alla stipula del contratto, dopodiché la controparte ha per molti anni una posizione forte, se non addirittura di monopolio. Lo Stato può quindi decidere liberamente sul regime della politica dei trasporti soltanto entro i limiti di tale contratto. Inoltre, se paragonati ai finanziatori privati, solitamente i bilanci pubblici della Svizzera sono finanziabili a costi minori. Inoltre, lo Stato per finire si accolla sempre il rischio residuo poiché, per ragioni dovute a interessi superiori, deve garantire l’esercizio dell’infrastruttura in questione anche quando la società di PPP non è più in grado di ottemperare ai suoi obblighi.

23 P. es. nella TTPCP. 24 P. es. per il Gran San Bernardo. 25 Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 09.3000 della Commissione dei trasporti e delle tele-comunicazioni del Consiglio degli Stati del 12 gennaio 2009, pag. 62 segg., 2010.