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Consultazione 2012/90: Modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina · 20 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 15Fedlex · Rapporto esplicativo
L474-0978
Il motivo va ricercato nel fatto che, nonostante l’innalzamento del limite di peso, nel traffico interno non è in pratica più stato possibile conseguire effetti in termini di produttività, poiché in Svizzera, per gli autocarri da 40 tonnellate, l’aumento del carico utile è irrisorio rispetto alla limitazione a 34 tonnellate35.
Mentre, tutto sommato, l’aumento delle tonnellate-chilometro nette dal 2001 ha influito positivamente sul valore aggiunto del settore dei trasporti, la tendenza dell’occupazione nel settore svizzero è opposta: qui l’effetto in termini di produttività ha portato a una minore domanda di manodopera nel traffico merci su strada (oltre 35 tonnellate), rispetto al vecchio regime, poiché i trasporti di merci su strada sono divenuti a più alta intensità di valore aggiunto e di capitale, ma a minore intensità di lavoro. Dopo l’introduzione del nuovo regime, nel periodo 2001-2004 il numero degli occupati nel traffico merci su strada è, in media, dell’11 per cento inferiore a quello che sarebbe stato con l’evoluzione (ipotetica) nel vecchio regime. Con secondo aumento della TTPCP e innalzamento del limite di peso degli autocarri nel 2005, la differenza sale al 15 per cento a causa del ristagno dell’occupazione.
La TTPCP ha in parte contribuito a un inasprimento della concorrenza e del processo di concentrazione nel settore dei trasporti, poiché è aumentato il fabbisogno di investimenti ed è divenuta ancora maggiore la pressione verso l’ottimizzazione e la riduzione dei costi. Occorre tuttavia precisare che questa tendenza è iniziata già vari anni prima dell’introduzione della TTPCP. Proprio l’elevato livello salariale in Svizzera ha fatto sì che oggi nel traffico di importazione e di esportazione soltanto il 25 per cento della prestazione chilometrica sia fornito da veicoli immatricolati in Svizzera.
Rispetto al valore aggiunto di tutti i settori in Svizzera, è stato calcolato che gli effetti su quest’ultimo della TTPCP dal 2001, con un limite di peso più alto, sono irrisori dal profilo numerico. Si deve perciò supporre che anche in futuro un eventuale aumento della TTPCP non avrà ripercussioni sostanziali sull’economia svizzera. Per il settore dei trasporti nel suo insieme i cambiamenti sarebbero invece rilevanti e chiaramente tangibili, in quanto si può partire dal presupposto che la prestazione di trasporto – come già nel 2005 – anche in futuro non si svilupperà molto più della prestazione chilometrica. È perciò da supporre che un aumento della TTPCP si ripercuoterebbe direttamente sui costi di trasporto, poiché non gli corrisponderebbero effetti in termini di produttività in grado di attenuare questi maggiori oneri, con probabile miglioramento della situazione di concorrenza tra strada e rotaia a vantaggio di quest’ultima. Specialmente nel traffico di transito attraverso le Alpi sarebbe prevedibile un certo effetto positivo sul trasferimento dalla strada alla ferrovia36. Si deve perciò ipotizzare un leggero calo dell'occupazione nelle imprese di trasporto su strada a causa della crescente pressione sui prezzi, poiché i maggiori costi possono essere trasferiti soltanto in misura limitata sulla clientela. Pur tuttavia, anche con un notevole acuirsi degli attuali effetti, non sono da prevedere rotture strutturali.
35 V. ARE: «Volkswirtschaftliche Auswirkungen der LSVA mit höherer Gewichtslimite», 2007, pagg.117, 135, 138, 144, 150, 195 (disponibile soltanto in tedesco). 36 Nonostante tutte le esternalità economiche, dal profilo economico pare inopportuno trasferire traffico da un settore con una copertura dei costi perlomeno «decente» a uno con una copertura dei costi bassa.