Rapporto LF

Consultazione 2013/39: Legge e ordinanza sulle abitazioni secondarie · 14 pagine

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N. registrazione/dossier: M122-0129

2. Coordinamento con la politica della Confederazione in materia di turismo

L’accettazione del nuovo articolo costituzionale in materia di abitazioni secondarie cambia le condizioni quadro che fanno da sfondo agli sviluppi del turismo e dell’economia nelle regioni interessate. Va tuttavia rilevato che, in ragione della tematica e delle competenze in gioco, la responsabilità principale per le misure d’accompagnamento da adottare in concomitanza con l’applicazione della nuova norma costituzionale compete ai Cantoni e ai Comuni coinvolti. Questi ultimi possono intervenire attraverso una politica attiva delle zone edificabili, misure di natura pianificatoria o nuove soluzioni per finanziare il settore del turismo sia a livello locale che cantonale.

Sebbene dalle analisi della Segreteria di Stato per l’economia (SECO) emerga anche che l’accettazione dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie non comporterà una modifica sostanziale degli strumenti di promozione del turismo adottati dalla Confederazione, l’attuale incertezza sulla veste definitiva del quadro normativo si traduce nella necessità di un cambiamento. Tale incertezza fa sì che gli investimenti siano tendenzialmente esposti a rischi più elevati, con il pericolo che si giunga a un loro blocco totale. Il settore turistico dovrà affrontare un difficile processo di adeguamento alle nuove condizioni quadro, processo che, nella fase di transizione, dovrebbe provocare un’accelerazione delle trasformazioni strutturali del settore. Nel complesso, si può prevedere un aumento del deficit di finanziamento nell’industria alberghiera, il che comprometterà la realizzazione di progetti di trasformazione e costruzione andando a intaccare l’intera catena di creazione di valore aggiunto nell’economia del turismo.

Prendendo le mosse da queste riflessioni, il Consiglio federale ha proposto un pacchetto di misure riguardanti il settore del turismo nel quadro del rapporto sulla situazione strutturale del turismo svizzero e sulla strategia del Consiglio federale per il futuro. L’obiettivo è di ottimizzare gli strumenti di promozione delle strutture ricettive al fine di potenziarne l’efficacia e di proporre le correzioni che si rivelano necessarie sulla base degli effetti esplicati dall’iniziativa sulle abitazioni secondarie, puntando in particolare ad ampliare il margine d’azione finanziario della Società svizzera di credito alberghiero (SCA).

Durante la fase di transizione si intende inoltre seguire da vicino e cercare di contenere le rapide trasformazioni strutturali causate nel settore turistico dall’attuazione dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie implementando un programma d’incentivazione per il periodo 2016–2019; tale programma poggerà sugli strumenti di promozione esistenti (Nuova politica regionale e Innotour). Si cercherà altresì di sfruttare le possibilità offerte dall’attuazione dell’iniziativa per sviluppare nuovi modelli di crescita nel settore turistico.

Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) procederà senza indugio all’attuazione del pacchetto di misure. Il DEFR può inoltre iniziare immediatamente con l’ottimizzazione degli strumenti di promozione delle strutture ricettive e l’elaborazione del programma d’incentivazione 2016–2019. Quest’ultimo potrà essere presentato al Parlamento nel 2015 nel quadro del messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2016–2019. I Cantoni saranno chiamati a partecipare all’attuazione del pacchetto di misure; questa si svolgerà nell’ambito della collaborazione ordinaria con la Conferenza dei Direttori Cantonali dell’Economia Pubblica (CDEP) e sarà coordinata con il processo in corso per l’elaborazione di una legge d’esecuzione dell’articolo costituzionale sulle abitazioni secondarie.

II. Parte speciale

Premessa

Qui di seguito vengono commentate soltanto le disposizioni non immediatamente comprensibili. I commenti si limitano inoltre agli aspetti strettamente necessari alla valutazione, nell’ambito della procedura di consultazione, delle norme proposte.