Rapporto LF
Consultazione 2013/39: Legge e ordinanza sulle abitazioni secondarie · 14 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
N. registrazione/dossier: M122-0129
lett. a
Questa norma offre alla popolazione locale la possibilità di realizzare anche in futuro – purché siano rispettati severi requisiti – abitazioni secondarie (p. es. per conseguire un reddito) quando viene costruita una nuova abitazione primaria per uso proprio. Le abitazioni supplementari devono essere registrate in un sistema di classificazione riconosciuto. Uno strumento idoneo potrebbe essere la classificazione degli appartamenti di vacanza della Federazione svizzera del turismo. Nel quadro della procedura di autorizzazione edilizia, i proprietari devono poter comprovare che la loro abitazione è oggetto di un’offerta pubblicata su una piattaforma di vendita idonea, atta ad aumentare il tasso di occupazione delle abitazioni secondarie. La disposizione della lettera a serve dunque a consentire ai residenti che decidono di utilizzare la propria abitazione a scopi turistici di mantenere un ruolo attivo quali persone che ospitano. Ciò è tuttavia possibile soltanto se il numero di abitazioni supplementari resta relativamente contenuto (ovvero inferiore a 4).
lett. b
Si è in presenza di una struttura ricettiva organizzata se sussiste un piano di gestione di tipo alberghiero (che preveda, in linea generale, le necessarie infrastrutture minime, p. es. una «reception») e se la struttura raggiunge una dimensione minima abbastanza importante. Oltre agli alberghi veri e propri (in cui viene pubblicizzato l’affitto di camere), ne fanno parte anche residenze paralberghiere (quali i villaggi turistici REKA, Hapimag, Landal e RockRSesort). Il concetto di struttura ricettiva organizzata è stato concepito per prendere in considerazione forme ricettive sempre più ibride (ovvero l'ammorbidimento della rigida separazione tra settore alberghiero e paralberghiero).
In casi motivati, della distribuzione e della commercializzazione si può occupare lo stesso gestore della struttura ricettiva organizzata, purché disponga dei canali di distribuzione adeguati, delle conoscenze necessarie e dei mezzi finanziari sufficienti a promuovere gli oggetti sul mercato, il tutto nell’ottica di un aumento del tasso di occupazione delle abitazioni secondarie.
Nel quadro della procedura di autorizzazione edilizia occorrerà dimostrare che la maggioranza degli ospiti ricorre alle prestazioni alberghiere. Il gestore deve inoltre provare di avere adottato una soluzione usuale nel settore per finanziare gli investimenti di rinnovo.
lett. c
Nel rapporto esplicativo relativo all’ordinanza del 22 agosto 2012 si segnalava che, nel quadro dell’elaborazione della legge d’esecuzione, sarebbero state valutate le condizioni di autorizzazione di una terza categoria di nuove abitazioni secondarie, del tutto indipendente dalle abitazioni supplementari (lett. a) e dalle strutture ricettive organizzate (lett. b).
Secondo la lettera c è pertanto autorizzata anche la costruzione di abitazioni secondarie singole, per esempio in proprietà per piani. Per evitare, tuttavia, che questa categoria diventi un pretesto per creare nuovi «letti freddi», viene definito come criterio essenziale da soddisfare che l’abitazione in questione figuri in una piattaforma di vendita commerciale focalizzata sul mercato internazionale, che consenta di aumentare il tasso di occupazione delle abitazioni secondarie. Considerate le difficoltà associate alla commercializzazione di abitazioni che non rientrano in strutture ricettive organizzate, è essenziale definire rigidi requisiti, in modo da garantire un’occupazione effettiva di queste abitazioni secondarie e quindi il loro impiego a scopo di vacanza. A tal fine, il proprietario dell’abitazione secondaria deve dimostrare di aver concluso un accordo contrattuale con il gestore della piattaforma di vendita. La piattaforma deve inoltre avere una valenza internazionale per poter raggiungere un vasto bacino di utenti e garantire una domanda potenzialmente elevata ossia massimizzare le possibilità di occupazione. Un’altra caratteristica, che non è tuttavia necessario disciplinare nella legge, consiste nel fatto che la commercializzazione attraverso una simile piattaforma consente di soddisfare diverse esigenze: possibilità concrete di affittare abitazioni secondarie (garanzia degli standard attuali e risposta ai desiderata degli ospiti), presenza di un’ampia scelta o di un’ampia disponibilità di abitazioni secondarie (brevi tempi di occupazione a uso proprio durante i periodi di alta stagione), nonché di un sistema