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Consultazione 2014/108: Adeguamenti di ordinanze nell'ambito del nuovo finanziamento e dell'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) · 15 pagine
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742.120 Concessioni, pianificazione e finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria
Art. 3 Separazione tra trasporti e infrastruttura: conto per settori
1L’UFT può obbligare il gestore dell’infrastruttura a suddividere il settore dell’infrastruttura per tratte.
2Le rimunerazioni per prestazioni fornite al di fuori del regime di accesso alla rete con personale e impianti dell’infrastruttura sono considerate ricavi accessori. Devono coprire almeno i costi marginali. Sono parimenti considerate ricavi accessori dell’infrastruttura le rimunerazioni per l’utilizzazione di costruzioni, impianti, in particolare terreni, e installazioni ai sensi degli articoli 34 e 35 Lferr.
3Se le esigenze stabilite ai capoversi 1 e 2 non possono essere soddisfatte diversamente, il gestore dell’infrastruttura deve tenere un conto dei costi di esercizio e un conto delle prestazioni. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) disciplina le modalità.
4L’UFT può esonerare i gestori dell’infrastruttura esteri dall’obbligo di tenere un conto per settori, se i costi non coperti delle tratte interessate possono essere documentati in altro modo.
Art. 4 Eccezione all’obbligo di separare i conti
I gestori dell’infrastruttura che conformemente all’articolo 49 Lferr non ricevono alcuna indennità sono esentati dall’obbligo di esporre nel bilancio l’infrastruttura separatamente dagli altri settori e di tenere un conto per settori.
Art. 5 Delimitazione tra mantenimento della qualità e ampliamento
1Oltre ai costi di manutenzione, il mantenimento della qualità comprende in particolare investimenti per:
a. il rinnovo pianificato;
b. il rispetto di prescrizioni legislative e di standard che l’UFT pubblica o che dichiara applicabili;
c. la garanzia della capacità di trasporto esistente e per consentire un efficiente mantenimento della qualità;
d. l’assorbimento dell’evoluzione della domanda restando invariata l’offerta (treni-chilometri);
e. le ristrutturazioni di stazioni che non servono all’ampliamento e che non interessano le grandi stazioni nodali di cui al capoverso 3.
2Sono attribuiti all’ampliamento gli investimenti per:
a. aumentare la capacità in vista di ampliamenti dell’offerta;
b. ridurre i tempi di percorrenza;
c. ampliare la capacità per il flusso del pubblico nelle stazioni nodali utilizzate giornalmente da più di 20 000 viaggiatori, anche se il numero dei treni rimane invariato.