Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/117: Revisione della legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (LLN) · 19 pagine
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Revisione Legge federale concernente i provvedimenti di lotta in materia di lotta contro il lavoro nero – Rapporto esplicativo
1 Punti essenziali del progetto
1.1 Situazione iniziale
1.1.1 Messaggio concernente la legge (2002)
Negli anni Novanta il lavoro nero venne sempre più percepito come un problema e diventò oggetto di discussioni politiche. Alcuni Cantoni iniziarono a impiegare organi specializzati di controllo per contrastarlo. A livello federale fu istituito un gruppo di lavoro che elaborò un rapporto sulla lotta contro il lavoro nero, che servirà da base per il disegno di una nuova legge, la legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (LLN).
Il messaggio del 16 gennaio 2002 concernente la legge federale contro il lavoro nero recita:
«Il lavoro nero rappresenta un reato non trascurabile. È all’origine di numerosi problemi (segnatamente perdite di introiti per il settore pubblico, minaccia per la protezione dei
lavoratori, distorsioni della concorrenza e della perequazione finanziaria). D’altro canto, il non rispetto delle leggi pregiudica la credibilità dello Stato. Il lavoro nero deve quindi essere combattuto per ragioni economiche, sociali, giuridiche ed etiche. I dati disponibili relativi alla portata del lavoro nero in Svizzera indicano un volume di circa 37 miliardi di franchi per l’anno 2001 (9,3% del PNL). Anche ammettendo i limiti di queste stime, risulta chiaramente che le somme assorbite dal lavoro nero sono considerevoli.»
Il disegno di legge del Consiglio federale era incentrato sulle misure di repressione e sui meccanismi di incentivo (sgravi amministrativi nel conteggio delle assicurazioni sociali)
associati a una compagna informativa. Prevedeva inoltre l’istituzione di un apposito organo cantonale di controllo al fine di coordinare meglio la collaborazione tra i vari organi
d’esecuzione.
«Il lavoro nero non deve essere redditizio. [...] Il progetto federale di lotta contro il lavoro nero e il relativo disegno di legge, che costituisce una sorta di «legge quadro» perseguono quindi l’obiettivo di sottolineare la volontà federale di lottare contro il lavoro nero e di offrire ai Cantoni mezzi supplementare (legali, finanziari) per svolgere i loro compiti in questo ambito. Si tratta pure di sottolineare la necessità di applicare in tutto il Paese lo stesso rigore nella lotta contro il lavoro nero. Ne va dell’interesse del federalismo»
Il disegno di legge del Consiglio federale prevedeva pertanto le seguenti misure:
1. semplificazioni amministrative in materia di assicurazioni sociali;
2. ampliamento delle competenze degli organi cantonali di controllo;
3. messa in rete dei dati amministrativi e obbligo di notificare i risultati dei controlli
eseguiti presso i datori di lavoro;
4. inasprimento delle sanzioni.
1.1.2 Deliberazioni parlamentari sulla LLN (2004-2005)
Il disegno di legge del Consiglio federale subì profondi adeguamenti in Parlamento: la definizione di lavoro nero è stata ad esempio tolta dalla legge; la proposta originaria di prevedere commissioni tripartite di controllo è stata respinta, così come il forte
coinvolgimento delle commissioni paritetiche. Al posto di tutto ciò i Cantoni devono designare un organo di controllo, che nella maggior parte dei casi è annesso al Cantone stesso, e prevedere la possibilità di delega a terzi. Il Parlamento ha inoltre cambiato l’articolo sulla
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