Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/173: Proroga della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est · 16 pagine
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• La sicurezza delle frontiere e la lotta contro la criminalità organizzata sono rafforzate attraverso la fornitura di attrezzature e infrastrutture nonché la formazione in Polonia, Romania e Bulgaria nell'ambito di un programma di collaborazione tra le autorità giudiziarie e i servizi di sicurezza nazionali (inclusa la Svizzera).
- Rafforzare la società civile
• Circa 900 progetti gestiti da organizzazioni non governative locali beneficiano di un finanziamento della Svizzera, principalmente nel campo sociale e della protezione dell'ambiente.
• Istituzione di fondi di partenariato al fine di stimolare gli scambi di conoscenze tra comuni della Svizzera e Paesi partner.
1.2.4 Valutazione
L’aiuto alla transizione negli Stati dell'Europa dell’Est e della CSI e il contributo all'attenuazione delle disparità economiche e sociali nell'Unione europea allargata hanno raggiunto risultati significativi illustrati nei paragrafi precedenti. Essendo stati attuati con partner nazionali e nel quadro di politiche e priorità definite dai Paesi beneficiari, i progetti non sono certamente stati immuni dalle vicende della vita politica, né dai sobbalzi della transizione, un processo che, chiaramente, non avviene in modo lineare, ma con un'alternanza di progressi improvvisi e arretramenti. Inoltre, la cooperazione svizzera aveva probabilmente sottovalutato nei primi anni del programma le esigenze di rafforzamento delle istituzioni partner e la necessità di coesione sociale. In seguito i programmi sono stati pertanto opportunamente adeguati.
I Paesi beneficiari apprezzano nondimeno la professionalità della cooperazione svizzera incentrata sui risultati e si sono conformati alle elevate esigenze della Svizzera in materia di aggiudicazione degli appalti e di rendimento dei conti. Una gamma di strumenti che combinano interventi a tutti i livelli (macro, meso e micro) permette di adattarsi ai vari bisogni dei partner. La DSC e la SECO svolgono attività complementari nel quadro di programmi specifici per i vari Paesi formulati in modo coordinato. Gli uffici di cooperazione svizzeri presenti in loco assicurano il monitoraggio continuo dell'attuazione dei progetti e forniscono un canale di comunicazione utile con gli enti della controparte. Sono stati istituiti o potenziati partenariati di successo con varie istituzioni con le quali la Svizzera sta collaborando: ministeri e amministrazioni pubbliche nazionali e regionali dei Paesi beneficiari, le organizzazioni della società civile, le organizzazioni multilaterali come l'UE o la Commissione europea, la Banca mondiale, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca asiatica di sviluppo, le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, l'OSCE e altri. Il programma ha inoltre coinvolto attori svizzeri come altri uffici federali (UFAM, UFM), alcuni Cantoni e Comuni, università e scuole universitarie così come le ONG svizzere.