Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/173: Proroga della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est · 16 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo

- migliorare il buon governo. Questo obiettivo comprende la promozione dello Stato di diritto, il rafforzamento dell'indipendenza del potere giuridico e della sua integrità, il rispetto delle libertà individuali e il consolidamento della democrazia pluralista che offra ai cittadini reali alternative da scegliere nell'ambito di elezioni libere, corrette e trasparenti. Questa sfida è particolarmente ardua per gli Stati della CSI che sono ancora soggetti a regimi autoritari;

- contenere una corruzione tuttora endemica. Questo obiettivo è importante per il clima degli affari, ma anche per tutti i cittadini; troppo spesso si vedono costretti a dover pagare tangenti per avere accesso ai servizi (salute, educazione, accesso all'acqua e all'elettricità) od ottenere delle autorizzazioni;

- attenuare le tensioni interetniche e garantire i diritti delle minoranze (linguistiche, religiose, etniche e altre);

- risolvere i conflitti interstatali (inclusi i conflitti congelati). Un clima di conflittualità induce ad aumentare il budget militare a scapito di altri compiti prioritari dello Stato;

- promuovere la coesione sociale e l'inclusione. In assenza di misure correttive, i processi di cambiamento tendono a svantaggiare alcune categorie sociali e ad accentuare le ineguaglianze. È innegabile che la transizione abbia creato disparità tra gruppi sociali e tra regioni. Pertanto è necessario compiere uno sforzo particolare specialmente a favore delle donne e dei giovani. Ne va dell'efficienza e della legittimità delle riforme;

- sviluppare gli scambi tra Paesi vicini e promuovere l'integrazione regionale. Il crollo dell'Unione sovietica e della Repubblica federale di Jugoslavia ha smantellato il sistema di divisione del lavoro tipico del periodo socialista. I conflitti successivi all'indipendenza ed il crescente protezionismo hanno ostacolato il commercio tra vicini formando mercati troppo piccoli per essere dinamici. È importante ripristinare questi legami agevolando la circolazione transfrontaliera di merci e persone per sfruttare al meglio le complementarità tra Paesi. La prospettiva di diventare membro dell'UE o di un avvicinamento a quest'ultima, ad esempio nel quadro di accordi di libero scambio, è un potente incentivo in questa direzione;

- ripristinare/preservare l'ambiente. Il bilancio ambientale del periodo socialista è devastante; sebbene molte aziende inquinanti siano fallite, rimane un notevole ritardo rispetto ai Paesi europei. La gestione a livello regionale dei beni comuni globali come l'acqua costituisce ancora un ostacolo tra i Paesi dell'Asia centrale mentre il cambiamento climatico rischia di esacerbare il problema.

1.2 L’aiuto della Svizzera alla transizione negli Stati dell'Europa dell'Est e della CSI e il suo contributo all'attenuazione delle disparità economiche e sociali nell'Unione europea allargata

1.2.1 I crediti quadro stanziati dal 1989

Dal 1989, il Parlamento ha stanziato cinque crediti quadro consecutivi per un totale di 5,595 miliardi di franchi per l' aiuto alla transizione nei Paesi dell'Europa dell’Est. Il più recente riguarda il periodo d'impegno 2013-2016.

Inoltre nel 2007, il Parlamento ha approvato un credito quadro di un miliardo di franchi come contributo all'attenuazione delle disparità economiche e sociali nell'Unione europea allargata. Nel 2009, ha approvato ulteriori 257 milioni di franchi per estendere tale contributo alla Bulgaria e alla Romania, che nel frattempo erano diventate membri dell'Unione europea. Le Camere federali nel 2014 hanno approvato un credito quadro di 45 milioni di franchi per aggiungere la Croazia al programma, in seguito alla sua adesione all'UE il 1° luglio 2013; con questo contributo la Croazia potrà essere trattate in modo uguale gli altri Paesi che hanno aderito all’UE dopo il 2004.