Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/173: Proroga della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est · 16 pagine
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voto facilita l'accesso al più elevato livello delle sfere governative di questi paesi, a tutto vantaggio dell'applicazione del programma bilaterale.
2.2 Obiettivi del proseguimento dell'aiuto alla transizione
La Svizzera vuole contribuire attraverso la cooperazione con l'Europa dell'Est a consolidare la stabilità e la pace in Europa, per creare prospettive di sviluppo positive e condizioni propizie al commercio e agli investimenti. Proseguendo l'aiuto, la Svizzera intende conferire alla transizione un nuovo impulso finalizzato a rendere il processo di trasformazione più resiliente e inclusivo. La transizione ultimamente dà segnali di rallentamento sia in seguito ai conflitti passati e presenti, sia perché potenti gruppi di interesse si sono impossessati della maggior parte dei benefici dell'apertura economica a loro vantaggio, sia come conseguenza della congiuntura economica internazionale negativa. Si percepisce un atteggiamento di stanchezza verso le riforme, in cui talvolta si intravede una nostalgia per il passato socialista di cui la gente ha dimenticato troppo presto le derive e le privazioni. Gli sforzi devono quindi puntare su una transizione che abbracci tutti i gruppi della popolazione o tutte le regioni, evitando che rimangano ai margini del processo. Questo obiettivo è uno dei fattori chiave per assicurarne la resilienza e la sostenibilità. L'altro è la solidità delle istituzioni che sostengono un sistema democratico e un'economia di mercato.
Questo obiettivo generale ha ispirato le priorità operative per il periodo dal 2013 al 2016 esposte dal Consiglio federale nel Messaggio concernente la cooperazione internazionale. Come indicato al N. 5.3.5 di tale Messaggio, i campi d'intervento della DSC sono i seguenti:
- democratizzazione, decentramento e governance locale
- riforma del settore sanitario
- sviluppo rurale
- riforma per una formazione professionale orientata al mercato
- maggiore efficienza e giustizia nella gestione delle risorse idriche a livello regionale
I campi di intervento della SECO sono i seguenti:
- rafforzamento della politica economica e finanziaria
- potenziamento dell’infrastruttura urbana e della gestione dei servizi municipali
- sostegno al settore privato e all'imprenditoria
- promozione del commercio sostenibile
- sostegno a una politica economica rispettosa dell'ambiente.
Per i periodi ulteriori, il Consiglio federale proporrà alle Camere federali il mantenimento o l'adattamento di queste priorità, alla luce dell'evoluzione delle esigenze e delle politiche nei Paesi destinatari, nel quadro dei messaggi che richiedono lo stanziamento dei crediti d'impegno necessari.
2.3 Prolungamento della durata della base legale per il contributo della Svizzera all'attenuazione delle disparità economiche e sociali nell'Unione europea allargata
Dal 2006, la legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est attribuisce al Parlamento la facoltà di stanziare crediti quadro per l'aiuto alla transizione dei Paesi dell'Europa del Sud-Est e della CSI, ma anche per finanziare i contributi autonomi all'attenuazione delle disparità economiche e sociali nell'Unione europea allargata. Il Parlamento ha utilizzato quest'ultima possibilità approvando nel 2007 e 2009 i crediti quadro per i Paesi UE-1010 nonché per la Romania e la Bulgaria in segno di solidarietà e riconoscimento del contributo della politica di allargamento dell'UE alla sicurezza, alla stabilità e alla prosperità in Europa.
Il Consiglio federale ritiene che un eventuale rinnovo del contributo autonomo della Svizzera ai nuovi membri dell'UE possa essere deciso soltanto alla luce dell'evoluzione delle relazioni complessive tra la Svizzera e l'UE. Riguardo a questo, l'esito dei negoziati in corso per rafforzare e rinnovare la via bilaterale, come richiesto dal Consiglio federale, compresa una soluzione alla questione della libera circolazione delle persone, è un fattore cruciale. Il prolungamento della base legale non anticipa la questione diun ulteriore contributo ai nuovi Stati membri dell'UE. Il Consiglio federale sottoporrà al
10 Polonia, Ungheria, Slovenia, Slovacchia, Repubblica ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Cipro e Malta