Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/173: Proroga della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est · 16 pagine
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instaurato rapidamente un'economia di mercato. La privatizzazione delle imprese di Stato è stata effettuata in modo opaco. Essa ha permesso a un numero limitato di individui, spesso dirigenti del precedente regime, di acquisire a basso prezzo fabbriche, terreni, miniere, pozzi petroliferi e altre strutture formando una piccola classe di oligarchi che mantiene un ruolo politico ed economico dominante. Questi gruppi d'interesse sono riusciti a bloccare l'approfondimento delle riforme che avrebbero permesso di instaurare un clima di concorrenza e dei meccanismi e delle istituzioni che assicurano la trasparenza e il buon funzionamento dei mercati. Anche sul piano politico, la transizione è rimasta incompleta: quasi totale mancanza di forze di opposizione per equilibrare il ruolo dominante dell'esecutivo, violazioni delle libertà individuali, corruzione e mancanza di indipendenza del potere giudiziario e processi elettorali non trasparenti. Questa situazione ha spinto la popolazione a manifestare a più riprese la propria opposizione e, talvolta, a far cadere il regime al potere (come successo due volte in Ucraina e nella Repubblica kirghisa e una volta in Georgia). Nel 1998, la brutale crisi di fiducia nelle banche russe e la drastica svalutazione del rublo hanno scatenato una crisi che ha colpito tutti i Paesi della CSI. Grazie alla rivalutazione dei prezzi del petrolio e del gas naturale, la Russia ne è uscita rapidamente, contrariamente ai Paesi meno ricchi di risorse naturali. Come negli altri Paesi in transizione, troppo spesso le difficoltà economiche sono state attribuite all'apertura dei mercati e alle riforme, mentre in realtà esse sono state causate proprio dal mancato approfondimento delle riforme.
1.1.3 Le sfide di transizione ancora da cogliere
L’esperienza degli ultimi venticinque anni mostra che il concetto di transizione non si limita all'introduzione dei meccanismi del mercato e di processi elettorali. Le popolazioni coinvolte sono state chiamate a un vero e proprio cambiamento del sistema di valori e comportamenti per passare da un sistema in cui lo Stato prendeva tutte le decisioni e garantiva il minimo vitale a una società in cui gli individui devono prendere l'iniziativa. Il tempo e lo sforzo richiesti per costruire le istituzioni a sostegno e regolamentazione di un'economia di mercato sono stati sottovalutati. Infine, il libero gioco delle forze di mercato non sarebbe possibile senza meccanismi di solidarietà sociale (fondi pensione, assicurazioni malattia e contro la sottoccupazione, sostegno alle regioni svantaggiate) che sono stati colpiti in maniera particolarmente dura in seguito all’allontanamento dal socialismo. In questa accezione più ampia, l'obiettivo della transizione, che, al momento della caduta del Muro di Berlino, era stata concepita come un processo generazionale (esteso cioè su una trentina d'anni) continua ad agire da catalizzatore per i Paesi dell'Europa del Sud-Est e della CSI. La strada già percorsa ha richiesto alle popolazioni coinvolte una tenacia e una capacità di adattamento straordinarie, anche perché le tensioni politiche, i conflitti armati e le crisi economiche hanno ostacolato periodicamente il progresso o li hanno addirittura fatti regredire. I Paesi destinatari dell'aiuto svizzero alla transizione devono ancora affrontare in varia misura le sfide seguenti:
- consolidare le istituzioni che sostengono un'economia sociale di mercato. Pressoché tutti i settori economici si trovano di fronte a questa sfida: in particolare, l'indipendenza delle banche centrali e la loro capacità di vigilanza sul settore bancario, una gestione più efficace e trasparente delle finanze pubbliche, la capacità dei servizi pubblici (acqua, elettricità, trasporti, ecc.) di fornire a lungo termine e in modo efficiente prestazioni di qualità coprendo i loro costi, il rafforzamento delle collettività decentrate in grado di rispondere meglio ai bisogni immediati dei cittadini. Il miglioramento e la trasformazione dei sistemi sanitari costituiscono un vasto cantiere per assicurarne il finanziamento equo, l’adattamento alle nuove esigenze in ambito sanitario e per garantire un equilibrio tra medicina preventiva e curativa. Nel campo dell'educazione, lo sviluppo della formazione professionale e il suo adeguamento alle esigenze del mercato del lavoro rivestono un'elevata priorità;
- migliorare il clima degli affari e le regole di funzionamento dei mercati. Le imprese autoctone o straniere rimangono soggette a una moltitudine di leggi e regolamenti in costante evoluzione. Ciò crea un clima d'incertezza, ostacola l'iniziativa e spinge gli imprenditori a operare nell'ombra (economia sommersa). L’inviolabilità dei contratti inoltre non è garantita. Alla luce della storia delle privatizzazioni e in assenza di una politica della concorrenza, ampi segmenti dell'economia sono controllati da un esiguo numero di oligarchi. L’accesso al credito rimane problematico a causa della ristrettezza e della fragilità del settore finanziario;