Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/5: Revisione totale dell'ordinanza riguardante l'inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali di importanza nazionale (OIFP) · 18 pagine

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concreto rivestono importanza e che sono riconosciuti alla luce delle disposizioni applicabili; (2) valutazione degli interessi determinati e loro ponderazione relativa in base a parametri giuridicamente documentati; (3) ottimizzazione degli interessi determinati e valutati (ponderazione degli interessi in senso stretto) in modo tale che questi possano essere presi in considerazione nel modo più completo possibile nella decisione, sulla base della valutazione loro attribuita. Anche in questo caso, nell’interesse della massima salvaguardia possibile, si applica anche il capoverso 5.

Secondo il capoverso 4, nel caso di interventi molteplici che singolarmente non pregiudicano l’oggetto, occorre considerare che il loro effetto combinato può produrre un danno lieve o addirittura grave. Analogamente, nel caso di interventi molteplici che singolarmente provocano soltanto danni lievi, occorre considerare che il loro effetto combinato può produrre un danno grave. Se gli interventi sono collegati intrinsecamente, la ponderazione degli interessi deve tener conto dell’effetto complessivo. Segnatamente di fronte a trasformazioni striscianti, la valutazione deve considerare l’evoluzione dovuta a interventi piccoli che si ripetono costantemente su un lungo periodo di tempo. A titolo di esempio possono essere menzionate le licenze straordinarie per costruzioni fuori dalle zone edificabili che, se cumulate, possono provocare una dispersione insediativa.

Il capoverso 5 sancisce, in virtù dell’articolo 6 capoverso 1 LPN, che ogni intervento ammesso è soggetto all’obbligo della massima salvaguardia possibile. A tal fine hanno la priorità le misure di protezione. Qualora queste non siano possibili, sono richiesti dei provvedimenti di ripristino adeguati. Se anche questi provvedimenti non sono possibili, occorre adottare dei provvedimenti sostitutivi adeguati. Questi ultimi devono essere attuati per quanto possibile nello stesso oggetto IFP, orientarsi agli obiettivi di protezione e tener conto del tipo e della qualità dell’intervento. In applicazione del principio di causalità, che è al centro dell’intera legislazione in materia ambientale (art. 2 legge federale sulla protezione dell’ambiente; RS 814.01), i provvedimenti di cui al capoverso 6 sono a carico dei responsabili dell’intervento (cfr. anche Wiederherstellung und Ersatz im Natur- und Landschaftsschutz, Leitfaden Nr. 11, UFAFP, 2002).

Per adempiere il principio della massima salvaguardia possibile, nella prassi si è affermata il seguente procedimento a cascata:

- prova che il progetto non può essere realizzato al di fuori dell’oggetto IFP, neppure mediante una soluzione più onerosa dal punto di vista tecnico e/o finanziario, ma pur sempre proporzionato;

- prova che all’interno dell’oggetto IFP non è possibile realizzare il progetto in altri luoghi o progetti tecnici alternativi che non arrechino danni o che arrechino soltanto un danno lieve;

- prova che sono esaurite tutte le possibilità proporzionate di ottimizzazione del progetto a favore dell’oggetto IFP;