Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/46: Revisione della legge federale sull'aiuto monetario internazionale (Legge sull'aiuto monetario, LAMO) · 18 pagine
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federale possa chiedere alla BNS di concedere il mutuo o l’impegno di garanzia per l’aiuto monetario a singoli Stati conformemente all’articolo 4 LAMO. In tal modo, la BNS, in qualità di organo esecutivo della Confederazione, finanzierebbe il mutuo o il credito nell’ambito della cooperazione monetaria internazionale. A titolo di garanzia la Confederazione assicurerebbe alla BNS la tempestiva esecuzione degli accordi conclusi da quest’ultima.
2.3 Interesse della Svizzera
Quale economia aperta, dotata di una piazza finanziaria importante e una valuta propria, la Svizzera dipende fortemente dalla stabilità del sistema finanziario e monetario internazionale. Per la Svizzera è di fondamentale importanza che le relazioni monetarie e finanziarie internazionali siano ben strutturate, in particolare perché dispone di una piazza imprenditoriale e finanziaria a vocazione internazionale. Da un lato, in caso di crisi potrebbero essere coinvolti Paesi con cui la Svizzera intrattiene strette relazioni sia sul piano finanziario sia su quello economico. Dall’altro, una destabilizzazione del sistema monetario e finanziario internazionale avrebbe gravi conseguenze per la Svizzera proprio in quanto economia aperta, dotata di un’importante piazza finanziaria e di una valuta forte a livello internazionale.
La crisi finanziaria mondiale e quella del debito nella zona euro hanno mostrato chiaramente quanto crisi e incertezze dei mercati possano ripercuotersi sul nostro Paese. In tempi di accresciuta instabilità, i mercati considerano il franco svizzero tipicamente una valuta rifugio («safe haven currency»). Di conseguenza la nostra moneta si apprezza oltre i valori economici attesi. I rischi connessi alle oscillazioni della moneta elvetica non riguardano soltanto i settori delle esportazioni e del turismo. A medio termine potrebbero interessare anche la stabilità del nostro settore finanziario, qualora il rallentamento di alcuni settori inducesse un aumento delle perdite sui crediti o una stagnazione dei tassi d’interesse bassi, gravando sulla redditività degli istituti finanziari. Il forte apprezzamento del franco pone di fronte a nuove sfide anche la Banca nazionale, sia per quanto riguarda la tutela della stabilità dei prezzi sia a causa dell’alta percentuale di valute estere nel suo bilancio.
Le crisi globali degli ultimi anni hanno provocato nell’architettura finanziaria mondiale profondi mutamenti che interessano anche l’aiuto monetario, in particolare nell’ambito del FMI. Quest’ultimo, per preservare la propria capacità di reazione e l’effettività in un contesto in trasformazione, ha infatti adeguato il suo strumentario e la prassi in materia di concessione di crediti sia per i casi di crisi sistemica sia nei confronti dei Paesi più poveri. Poiché l’aiuto monetario della Svizzera è in genere strettamente connesso agli strumenti del FMI, l’obiettivo della modifica della LAMO è quello di consentire anche alla Svizzera di salvaguardare affidabilità, capacità di reazione e flessibilità.
Per la Svizzera è di grande interesse poter continuare a partecipare in modo affidabile alle misure di stabilizzazione del sistema monetario e finanziario internazionale e garantire così la propria posizione nel sistema finanziario internazionale, anche per poter difendere in modo credibile ed efficace il suo punto di vista sulle questioni di stabilità finanziaria negli organismi internazionali.