Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/46: Revisione della legge federale sull'aiuto monetario internazionale (Legge sull'aiuto monetario, LAMO) · 18 pagine
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Paesi ha trasferito gli importi residui nella corrispondente facilitazione creditizia a corto termine. Anche l’importo della Svizzera, pari a circa 530 000 franchi, è stato trasferito nella facilitazione creditizia a corto termine nel gennaio 2015, dopo l’approvazione da parte del Parlamento nel quadro del Preventivo 2015.
- In terzo luogo, il sovvenzionamento degli interessi a favore dei Paesi più poveri è stato aumentato a tempo determinato, concedendo tutti i crediti a tasso zero fino alla fine del 2016.
Durante il periodo 2011-2014 la Svizzera ha inoltre accordato quattro contributi a fondo perso di 4 milioni di franchi per incrementare il conto di bonificazione. Questi contributi sono stati addebitati a un credito d’impegno già esistente e non ancora esaurito di 100,5 milioni di franchi (cosiddetto decreto concernente il finanziamento dello SPAS)16. Secondo tale decreto, gli impegni potevano essere contratti fino al 31 dicembre 2011. Di tale credito d’impegno sono rimasti inutilizzati 1,5 milioni di franchi.
Quale tappa successiva, alla fine di settembre del 2012 il Consiglio esecutivo ha deciso un aumento di 2,45 miliardi di DSP (ca. 3,4 mia. di fr.) del conto interessi del Fondo fiduciario PRGT attraverso le entrate straordinarie dovute alle vendite di oro del FMI negli anni 2009 – 2010. L’obiettivo è di giungere a lungo termine a un autofinanziamento del Fondo fiduciario. Anche la Svizzera ha partecipato a tale operazione con un contributo di 50 milioni di franchi, corrispondente al valore di allora della quota di utile della Svizzera sulle vendite di oro, ossia a circa 35,6 milioni di DSP. Il 12 dicembre 2013 il Parlamento ha accordato un credito d’impegno di 50 milioni di franchi per il contributo al Fondo fiduciario del FMI. Questo importo viene versato sul conto interessi PRGT in cinque tranche annue di 10 milioni nel periodo 2014-2018.
Il 4 febbraio 2015 il Consiglio esecutivo del FMI ha deciso di creare il Fondo fiduciario CCR per l’aiuto ai Paesi più poveri in caso di catastrofe (Catastrophe Containment and Relief Trust; CCR Trust). Il nuovo fondo, costituito sulla scia della crisi dell’ebola, è finalizzato al condono di pagamenti al FMI a seguito di catastrofi naturali o gravi epidemie. Il Fondo fiduciario CCR sostituisce il precedente Fondo fiduciario Post-Catastrophe Debt Relief Trust (PCDR) creato in occasione del terremoto di Haiti del 2010 per alleggerire il debito dei Paesi più poveri colpiti da gravi catastrofi naturali, e prevede anche sgravi dell’indebitamento in caso di gravi epidemie. Per il finanziamento del Fondo fiduciario CCR, il FMI prevedeva la liquidazione del Fondo fiduciario MDRI-II e il trasferimento degli importi residui sul conto generale del nuovo fondo. I 37 Paesi donatori bilaterali del Fondo fiduciario MDRI-II hanno dato la loro approvazione. La quota residua della Svizzera, pari a circa 1,3 milioni di DSP, sarà trasferita al Fondo fiduciario dopo il decreto del Parlamento concernente il Preventivo 2016.
In virtù della LAMO, mezzi prelevati da crediti d’impegno concessi in passato sono stati impiegati per ulteriori contributi a fondo perso alle facilitazioni creditizie del FMI a favore dei Paesi più poveri. L’importo concesso nel 2008 per lo sdebitamento della Liberia si componeva di mezzi del credito d’impegno di 90 milioni di franchi per la partecipazione della Svizzera allo sportello potenziato di aggiustamento strutturale (SPAS) e all’iniziativa HIPC del 1996 per lo sdebitamento multilaterale
16 FF 1996 I 834