Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/46: Revisione della legge federale sull'aiuto monetario internazionale (Legge sull'aiuto monetario, LAMO) · 18 pagine
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Le risorse stanziate dal FMI a favore di Stati membri con difficoltà a livello di bilancia dei pagamenti possono essere accompagnate da aiuti monetari bilaterali di altri Stati membri, come avvenuto, ad esempio, nel caso dei programmi a favore di Russia (1996), Corea del Sud (1997), Brasile (1998), Islanda (2008), Grecia (2010) e Irlanda (2010).
Infine, attraverso il Fondo fiduciario per la lotta alla povertà e per la crescita (PRGT) il FMI finanzia prestiti concessionali ai Paesi membri a basso reddito. Con la revisione del 2009 la capacità di credito di questo fondo è stata elevata a 11,3 miliardi di DSP (ca. 15,6 mia. di fr.). La Svizzera partecipa al PRGT con un contributo di circa 650 milioni di DSP (ca. 897 mia. di fr.).
L’attenuazione della crisi economica e finanziaria del 2008 e 2009 non ha determinato l’auspicata durevole ripresa della congiuntura economica mondiale. Al contrario, la crisi del debito pubblico nella zona euro si è aggravata nella seconda metà del 2011 a tal punto da far temere un contagio a livello globale e da compromettere seriamente la stabilità del sistema monetario e finanziario internazionale. Per contrastare efficacemente la crisi, nell’aprile 2012 il IMFC ha deciso un aumento straordinario di durata limitata delle risorse del FMI attraverso ulteriori linee di credito bilaterali per oltre 430 miliardi di USD (288 mia. di DSP). Questi mezzi devono essere impiegati soltanto se le risorse ordinarie e i NAC non sono sufficienti a coprire la concessione di crediti del FMI. Circa 200 miliardi di USD sono stati messi a disposizione dai Paesi della zona euro.
La Svizzera aveva previsto un credito bilaterale di 10 miliardi di USD. L’11 marzo 2013, sulla base dell’articolo 2 capoverso 1 LAMO, le Camere federali hanno approvato un credito quadro di 10 miliardi di franchi per una linea di credito garantita