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Consultazione 2015/64: Revisione delle Strategia Castoro Svizzera · 31 pagine
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Strategia Castoro UFAM 2015
Allegato 3 Stato 18 giugno 2015
Possibili conflitti nelle zone protette
All’interno delle zone protette che abbracciano il suo habitat (biotopi d’importanza nazionale, regionale e locale23, art. 18 LPN; RS 451), in linea di massima il castoro deve potersi sviluppare senza restrizioni. Sono eccettuati le paludi e i paesaggi palustri d’importanza nazionale24, protetti in modo assoluto a livello costituzionale (art. 78 cpv. 5 Cost.). Benché la presenza del castoro aumenti la diversità degli habitat e delle specie, nelle zone protette possono sorgere conflitti tra le attività del castoro e gli obiettivi di protezione specifici degli oggetti. I conflitti risultano principalmente dalla costruzione di dighe: biotopi protetti possono così essere allagati o saturarsi di acqua e possono verificarsi cambiamenti morfologici dei corsi d’acqua. La sovrasaturazione idrica e/o le esondazioni a livello locale delle zone protette possono provocare cambiamenti delle comunità vegetali e animali definite negli obiettivi di protezione e, in singoli casi, la scomparsa di specie.
La maggior parte delle acque al di sotto dei 700 metri di altitudine offre habitat idonei al castoro. Per questo motivo, il castoro dovrebbe essere integrato negli obiettivi di protezione specifici dell’oggetto prima che colonizzi zone protette, in modo da prevenire eventuali conflitti.
Principi
Gli obiettivi di protezione specifici dell’oggetto devono essere riveduti alla luce della presenza del castoro. Se non sono compatibili con un’eventuale presenza del castoro, occorre valutare l’opportunità di adeguare gli obiettivi.
Misure su dighe e tane sono possibili, ma vanno attuate in modo restrittivo.
Tra le misure di prevenzione figura la regolazione delle dighe del castoro riducendone l’altezza o creando un deflusso artificiale.
Misure sull’effettivo di castori in risposta a conflitti con gli obiettivi di protezione specifici dell’oggetto non sono possibili perché manca la base giuridica, fatta eccezione per le paludi e i paesaggi palustri d’importanza nazionale, per cui lo scopo generale della protezione è la salvaguardia di quegli elementi naturali e culturali che conferiscono loro particolare bellezza e importanza nazionale (art. 23c cpv. 1 LPN). Se attività del castoro minacciano gli obiettivi di protezione di paludi e paesaggi palustri d’importanza nazionale, la protezione delle paludi ha la priorità sulla protezione del castoro (art. 78 cpv. 5 Cost.). Se sono messi in pericolo gli elementi caratteristici delle paludi, secondo l’articolo 12 capoversi 2 e 4 LCP sono giustificate misure sull’effettivo di castori. Questa regolazione non si applica tuttavia alle torbiere alte e alle paludi d’importanza regionale e locale, che non beneficiano di una protezione assoluta. Occorre unificare la comunicazione di eventuali misure tra i servizi cantonali.
Attori
Ufficio federale dell’ambiente UFAM (divisione Specie, ecosistemi, paesaggi)
Servizi cantonali competenti in materia di gestione del castoro, gestione delle zone protette e agricoltura (suolo agricolo al di fuori e all’interno delle zone protette)
Servizio nazionale di consulenza sul castoro
23 Inventario delle zone golenali (ordinanza sulle zone golenali, RS 451.31) Inventario dei siti di riproduzione degli anfibi (ordinanza sui siti di riproduzione degli anfibi, RS 451.34) Riserve di uccelli acquatici e migratori (ordinanza sulle riserve d’importanza internazionale e nazionale d’uccelli acquatici e migratori, RS 922.32) Riserve forestali (legge forestale, RS 921.0) Zone protette a livello regionale e locale secondo decisioni di protezione cantonali e comunali
24 Inventari delle paludi (ordinanza sulle paludi, RS 451.33; ordinanza sulle torbiere alte, RS 451.32; ordinanza sulle zone palustri, RS 451.35) 28/31 /N245-0707