Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/98: Revisione totale dell'ordinanza concernente la legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (O-LPSU) e ordinanza del DEFR sui sussidi per gli investimenti edili e le spese locative per le costruzioni universitarie (ordinanza sulle costruzioni universitarie) · 24 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla revisione totale della O-LPSU e all’Ordinanza sulle costruzioni universitarie
GE, VD e VS vorrebbero che l’ordinanza definisse l’espressione «tasse universitarie» (cpv. 3), così da evitare difficoltà interpretative. TI invita a tener conto della differenza che sussiste in alcune università, tra tasse universitarie di base – all’apparenza di modesta entità – e altre tasse accessorie ed emolumenti. VD osserva che in virtù dell’articolo 51 capoverso 8 LPSU, il meccanismo previsto all’articolo 8 capoverso 3 dovrebbe essere oggetto di una consultazione dell’Assemblea plenaria. Il fatto che le tasse universitarie coprano parte dei costi della formazione non implicherebbe che questa copertura non vada a carico della scuola universitaria interessata. GE teme che questa disposizione possa influire negativamente sul numero di studenti stranieri.
Secondo economiesuisse l’insegnamento dovrebbe comprendere soltanto gli studenti dei corsi di bachelor e di master.
Articolo 9 Ripartizione dei sussidi versati per l’insegnamento nelle scuole universitarie professionali
BL, swu, SUP Svizzera, KDKS, CSUMS, BFH, FTAL e FHNW avrebbero approvato l’inclusione per principio di tutti i diplomi di bachelor e di master. A CSUMS e BFH sembra importante che nel settore «Musica» si considerino i diplomi di bachelor e di master. GE e PS sono favorevoli al fatto che nel settore «Musica» il calcolo sia basato sui diplomi di master. GE vorrebbe che questa deroga valesse anche per il settore delle arti visive e del design. BE e VS appoggiano la regolamentazione proposta dal Consiglio federale. Il PLR vorrebbe includere tutti i diplomi di master delle scuole universitarie professionali e non condivide il capoverso 1 lettera b e il capoverso 2 lettera c. SUAS ritiene incomprensibile che ci si limiti al settore «Musica»: la regolamentazione dovrebbe interessare tutte le formazioni artistiche per le quali soltanto il diploma di master abilita all’esercizio della professione. Secondo zhaw il fatto che per il calcolo secondo il modello di ripartizione si considerino soltanto i diplomi di bachelor penalizzerebbe i suoi settori di studio. zhaw sarebbe favorevole all’inclusione di tutti i diplomi di bachelor e di master. Per AMS la formazione presso le scuole universitarie professionali non potrebbe terminare con il bachelor. Secondo AMS sarebbe stato creato un incentivo errato, e il dibattito politico dovrebbe svolgersi in seno agli organi preposti.
Nel caso in cui la sua proposta relativa a una fase di transizione fosse respinta NE sosterrebbe la variante 1, altrimenti la variante 2 (ripartizione del 90 per cento).
Capoverso 1: LU, UR, NW e OW chiedono che il capoverso 1 lettera b e il capoverso 2 lettera c vengano integrati come segue: «Per il settore «Musica» inoltre proporzionalmente al numero dei diplomi di master.». OW e NW sono dell’opinione che in questo settore gli oneri formativi siano quasi il doppio di quelli dei normali cicli di studio che portano al conseguimento di titoli standard. Secondo LU sarebbe importante che nel settore «Musica» fossero computabili due diplomi di master per persona, e chiede che il capoverso 1 lettera b e il capoverso 2 lettera c siano integrati come segue: «[...] al numero dei diplomi di master; per persona sono computabili due diplomi di master.». Travail Suisse e AMS chiedono la seguente formulazione: «[...] al numero dei diplomi di bachelor e dei diplomi di master».
Capoverso 2: FR chiede che all’articolo 9 capoverso 2 lettera c la menzione esplicita del settore «Musica» sia sostituita con una formulazione generica come la seguente: «tutti i cicli di studio in cui soltanto il diploma di master abilita all’esercizio della professione». ASC chiede che al capoverso 2 lettera c, vengano computati i diplomi di bachelor e quelli di master.
Capoverso 3: FHNW ritiene che il capoverso 3 sia eccessivamente restrittivo e che possa portare a incentivi errati. Secondo FHNW i casi speciali andrebbero disciplinati mediante una clausola derogatoria.
Articolo 10 Ripartizione dei sussidi versati per la ricerca nelle università
Capoverso 1: i Verdi auspicano che per garantire l’autonomia e la libertà delle attività di ricerca l’acquisizione di fondi da terzi privati sia condizionata all’introduzione, nella base di calcolo, di misure aggiuntive per garantire l’autonomia della ricerca. Si tratterebbe di una condizione necessaria per il finanziamento pubblico della ricerca. Secondo i Verdi i fondi di terzi privati andrebbero inseriti nella base di calcolo soltanto se non si tratta di sponsoring legato al finanziamento di strutture. glp e USU manifestano dubbi in merito alla regolamentazione dei fondi di terzi: l’autonomia e la libertà della ricerca