Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/98: Revisione totale dell'ordinanza concernente la legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (O-LPSU) e ordinanza del DEFR sui sussidi per gli investimenti edili e le spese locative per le costruzioni universitarie (ordinanza sulle costruzioni universitarie) · 24 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla revisione totale della O-LPSU e all’Ordinanza sulle costruzioni universitarie
Secondo VD l’ordinanza dovrebbe chiarire che il contributo relativo ai fondi di coesione viene ripartito in modo che la perdita subita non sia inferiore al 5% conformemente all’articolo 74 LPSU; chiede inoltre che i dettagli relativi al calcolo degli importi globali dei sussidi di coesione siano disciplinati dall’ordinanza.
NE ritiene che l’espressione «tra il 2017 e il 2019» potrebbe essere interpretata in diversi modi: la perdita che dà diritto a questi sussidi deve verificarsi ogni anno; si tratti di una media calcolata per tutto l’arco di tempo considerato; oppure è sufficiente che la perdita venga registrata in uno solo degli anni di questo triennio. Secondo NE, ogni diminuzione maggiore del 5% nel periodo 2017–2019 darebbe diritto ai sussidi di coesione, indipendentemente dall’anno in cui essa si verifichi. Secondo l’interpretazione di NE, dopo il 2019 il diritto ai sussidi di coesione dipenderebbe dall’intervallo di tempo tra l’attuazione del nuovo sistema e il verificarsi della perdita; in via definitiva, il sussidio di coesione sarebbe versato contemporaneamente a quello del sussidio di base. Alla luce di queste considerazioni NE ritiene che sarebbe utile un chiarimento dell’articolo 67.
Note esplicative: secondo FHNW la formula di cui a pagina 25 andrebbe precisata.
8 Osservazioni concernenti l’ordinanza sulle costruzioni universitarie
Osservazioni generali
SO, BS, BE, BL, AR, LU, SZ, TI, PLR, UCS e HKBB approvano integralmente l’ordinanza sulle costruzioni universitarie. ZH ne condivide gli aspetti essenziali. Per AG gli allegati 1 e 2 dell’ordinanza offrirebbero criteri precisi per stabilire i tipi di locali. BE, SUAS e CSUMS sono favorevoli alla semplificazione delle disposizioni perseguita dall’ordinanza. CSUMS nota che non si sarebbe tenuto conto delle esigenze, in alcuni casi molto specifiche, poste dai locali per l’insegnamento, la produzione e la ricerca in ambito artistico. OW und NW non hanno preso posizione.
GE manifesta dubbi in merito ai tipi di locali e ai valori di superficie; i valori di superficie sembrerebbero inferiori a quelli applicati finora.
Per ragioni di parità di trattamento rispetto alle università, TG invita a valutare il cofinanziamento dei progetti di costruzione delle alte scuole pedagogiche che formano docenti.
VD ritiene che a seconda dei progetti di costruzione i lavori di scavo speciali possano generare costi aggiuntivi importanti e molto variabili. Pur valendosi della correzione, calcolarli in base a forfait per unità di superficie risulterebbe difficile (anche perché il valore oggetto della correzione sarebbe arbitrario). In considerazione di ciò VD propone di introdurre nell’ordinanza DEFR un articolo per regolamentare in dettaglio i lavori di scavo speciali (CCC 17), basandosi sui costi effettivi ed escludendo i forfait (come avviene per le spese connesse ai concorsi, all’elaborazione del progetto di costruzione o alle opere d’arte).
I Verdi chiedono di inserire dell’ordinanza sulle costruzioni universitarie una norma giuridicamente vincolante per precisare la condizione di cui all’articolo 55 capoverso 1 lettera b LPSU.
Swissolar condivide sostanzialmente il parere espresso da NGO. Swissolar chiede l’aggiunta di un nuovo articolo: «Articolo 9 Impianti per la produzione di nuove energie rinnovabili. Le nuove energie rinnovabili danno diritto ai sussidi in quanto parti integranti della costruzione. La quota di nuove energie rinnovabili nel consumo globale di energia di un progetto di costruzione deve ammontare almeno al 50 per cento».
Secondo inclusion-handicap mancherebbe un chiaro recepimento della condizione di cui all’articolo 55 capoverso 1 lettera e LPSU («soddisfa le esigenze dei disabili»); inclusion-handicap chiede che nell’ordinanza sulle costruzioni universitarie si faccia riferimento alla norma SIA 500 «Costruire senza barriere».