Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/98: Revisione totale dell'ordinanza concernente la legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (O-LPSU) e ordinanza del DEFR sui sussidi per gli investimenti edili e le spese locative per le costruzioni universitarie (ordinanza sulle costruzioni universitarie) · 24 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla revisione totale della O-LPSU e all’Ordinanza sulle costruzioni universitarie

5 Varianti relative alla ripartizione dei sussidi di base (revisione totale O- LPSU)

Variante 1: BE, GE, SG, SO, BS, BL, UR, TG, GR, JU (per le università), AG, LU (in subordine), SZ, TI, NE, PLR, PS, UDC, UCS, economiesuisse, Travail Suisse, swu, Consiglio dei PF, CSSI, actionuni, swissfaculty, SUP Svizzera, BFH, Unibas, FTAL, HKBB, FHNW, AMS.

Osservazioni: secondo BE l’attuazione della variante 2 risulterebbe molto problematica perché prevedrebbe una riduzione del coefficiente attualmente attribuito alla ricerca presso le università e non premierebbe l’impegno profuso con successo da molti settori delle scuole universitarie nell’ambito della ricerca applicata. GE vorrebbe che la Confederazione valutasse un’ulteriore variante (70/30 per cento per le università e 90/10 per cento per le scuole universitarie professionali). Per le scuole universitarie professionali JU propone l’introduzione di un sistema progressivo (da 90/10 a 85/15 entro il 2021) allo scopo di concedere loro un arco di tempo sufficiente per adottare le necessarie misure di adeguamento nel settore della ricerca. SO auspica che la variante 1 stimoli le scuole universitarie a migliorare la loro competitività non soltanto in relazione all’insegnamento, ma anche alla ricerca. Secondo BS la variante 1 è più simile alla normativa vigente per ciò che concerne le chiavi di ripartizione e le condizioni di attuazione. FHO preferisce la ripartizione 80/20 per cento, pur considerando quella dell’85/15 per cento una possibile soluzione di compromesso politico.

LU chiede che l’attuazione della revisione totale dell’O-LPSU non incida sui costi a carico degli enti interessati, e appoggia (in subordine) la variante 1. LU ritiene che si tratti fondamentalmente di proposte ragionevoli; tuttavia secondo LU sarebbe difficile decidere sui modelli di ripartizione facendo riferimento a una base di dati molto esigua e senza conoscerne veramente gli effetti finanziari. LU chiede che siano previsti correttivi obbligatori nel caso in cui dalla valutazione emergano differenze rispetto ai dati relativi ai modelli presentati all’inizio del 2016, o altre discrepanze. LU vorrebbe inoltre che fossero analizzate e presentate le conseguenze per gli accordi intercantonali sulle università e sulle scuole universitarie professionali. Secondo NE questa chiave di ripartizione corrisponderebbe alla prassi vigente per le università, mentre per le scuole universitarie professionali il coefficiente attribuito alla ricerca raddoppierebbe. Per le scuole universitarie professionali NE propone una chiave di ripartizione del 90 e del 10 per cento, da applicare per un periodo transitorio corrispondente al prossimo periodo ERI, cioè fino al 2020. Alla fine di tale periodo la variante 1 entrerebbe pienamente in vigore. Se questa sua proposta venisse respinta, per quanto concerne l’articolo 9 NE appoggerebbe la variante 1; in caso contrario la variante 2 (ripartizione del 90 per cento).

Variante 2: ZH, VS, OW, NW, FR, VD, USU, CSUMS, UniFR, SIC, FernUni.

Osservazioni: ZH è dell’opinione che la variante 2 tenga equamente conto delle esigenze delle attività di ricerca e didattica, e che l’attribuzione di un coefficiente leggermente superiore all’insegnamento deriverebbe dalla necessità di formazioni qualitativamente eccellenti. FR e VD osservano che lo scopo dei sussidi di base consisterebbe principalmente nel sostenere i Cantoni nel finanziamento delle attività didattiche e che la Confederazione finanzierebbe la ricerca principalmente con altri strumenti, come ad esempio il FNS, la CTI o la partecipazione a programmi UE. UniFR è dell’opinione che i costi relativi alla ricerca siano già coperti dai sussidi overhead, e che perciò non sia necessario un loro ulteriore finanziamento nel quadro dei sussidi di base.

6 Revisione totale della O-LPSU: osservazioni generali

Criteri di calcolo dei modelli di ripartizione: secondo ZH i criteri relativi alla ripartizione dei sussidi versati per l’insegnamento sarebbero stati ben ponderati e risulterebbero conformi agli scopi. ZH approva anche i criteri per la ripartizione dei sussidi versati per la ricerca. Per SO la scelta dei criteri per il calcolo dei modelli di ripartizione rappresenterebbe un buon compromesso tra l’esigenza di precisione e l’onere legato al rilevamento. SO avrebbe assegnato un peso maggiore ai titoli di studio. Pur riuscendo a comprendere la scelta di non considerare unitariamente gli studenti dei diversi tipi di scuola universitaria professionale, SO ritiene che si tratti di un’occasione persa. Valuta positivamente il fatto