Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/98: Revisione totale dell'ordinanza concernente la legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (O-LPSU) e ordinanza del DEFR sui sussidi per gli investimenti edili e le spese locative per le costruzioni universitarie (ordinanza sulle costruzioni universitarie) · 24 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla revisione totale della O-LPSU e all’Ordinanza sulle costruzioni universitarie

che si sia tenuto conto delle peculiarità dei vari indirizzi di studio. TG condivide la scelta di fattori che fungano anche da indicatori della qualità delle diverse scuole universitarie (ad es. finanziamento da parte di terzi e numero di studenti stranieri). Constatando che i criteri di finanziamento si basano sul numero di studenti, Il PLR auspica che ciò non si ripercuota negativamente sulla qualità dell’insegnamento. Secondo il PLR sarebbe importante che i diversi criteri venissero attuati tenendo conto delle esigenze concrete ed evitando di creare un sistema burocratico.

Secondo AR in relazione all’articolo 7 occorrerebbe valutare la possibilità di vincolare il versamento della quota di sussidi federali di base destinata alla ricerca presso le scuole universitarie, ad un impegno finanziario corrispondente, nel settore di ricerca interessato, da parte dell’ente responsabile. AR crede che una quota di questa entità costituirebbe un incentivo a sviluppare ulteriormente la ricerca presso le scuole universitarie professionali. AR e VS temono che a medio termine questa tendenza potrebbe favorire un aumento dei costi medi.

AR, OW e NW ritengono che le disposizioni della LPSU – che prevedono un numero relativamente elevato di criteri per la ripartizione dei sussidi versati per l’insegnamento –, vengano attuate tenendo conto delle esigenze concrete (art. 8 e 9) e che gli indicatori relativi alle attività di ricerca siano coerenti con gli orientamenti generali dei diversi tipi di scuole universitarie (art. 10 e 11). Secondo OW la differenziazione tra università e scuole universitarie professionali si giustificherebbe alla luce dei titoli standard rilasciati dai vari tipi di scuole universitarie. FR e VD accolgono favorevolmente l’impostazione adottata e ritengono che i parametri utilizzati per entrambi i modelli rispettino sia la volontà del legislatore, sia le caratteristiche e le peculiarità delle scuole universitarie. VD condivide la scelta di considerare i titoli secondo i diversi tipi di scuole universitarie, e approva il modo in cui si tiene conto del numero di studenti stranieri. Per NE, il mantenimento delle condizioni attuali nell’ambito del finanziamento delle scuole universitarie dal 2017 sarebbe diretto a concretizzare le peculiarità di questi tipi di scuole. La posizione di NE si basa sulle considerazioni all’origine dell’adozione della LPSU ed è di continuità rispetto al sistema attuale.

economiesuisse chiede che venga recepito il criterio «qualità della formazione». Secondo economiesuisse il sistema proposto favorirebbe la quantità invece della qualità e ciò potrebbe ripercuotersi negativamente sul livello di quest’ultima. Per SUAS non si conoscerebbero ancora gli effetti che avrà il nuovo modello di ripartizione, visto che non sarebbe stato presentato alcun computo dei costi di programmazione. In particolare SUAS e CSUMS rilevano criticamente che un aumento generalizzato del numero di studenti porterebbe automaticamente ad una riduzione dei finanziamenti destinati ai cicli di studio in cui vige il numero chiuso. SUAS e CSUMS non riescono a comprendere la differenziazione tra scuole universitarie professionali e università per quanto attiene al numero di studenti stranieri. USU deplora che non sia stato considerato il criterio dell’offerta di assistenza.

Caratterizzazione dei profili: SO ritiene che la caratterizzazione dei profili sia un compito importante ai fini dello sviluppo del settore delle scuole universitarie. SO e JU sono favorevoli a diversificare gli ambiti di ricerca e prendere in considerazione i diversi titoli standard rilasciati.

Sussidi per altri istituti accademici: secondo SZ sarebbe importante regolamentare il calcolo dei sussidi destinati ad altri istituti accademici. In qualità di partecipante alla fondazione FernUni, SZ ha auspica che questa istituzione possa continuare a beneficiare dei contributi federali fissi. Per GE e VS è importante che questa possibilità di finanziamento di altri istituti accademici venga mantenuta. VS chiede che gli articoli 13–15 e la possibilità di finanziamento mediante sussidi fissi siano ripresi senza modifiche. Riguardo ai principi stabiliti dal Consiglio delle scuole universitarie in materia di sussidi fissi agli istituti accademici, FernUni chiede che gli istituti del settore delle scuole universitarie siano perlomeno consultati o, meglio ancora, che possano partecipare alla loro elaborazione.

Sussidi per gli investimenti edili e le spese locative: BS, UCS e HKBB accolgono favorevolmente

la nuova regolamentazione. Per AG le disposizioni proposte contribuiscono a migliorare la trasparenza e la chiarezza nel settore delle costruzioni in relazione all’applicazione e all’attuazione delle ordinanze. AG approva la riduzione della durata della destinazione da 30 a 25 anni. GE vorrebbe che fossero introdotti criteri di priorità. SG è favorevole ad una base legale comune per il finanziamento degli edifici delle scuole universitarie professionali e delle università. Secondo l’UDC il limite minimo di spesa