Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/98: Revisione totale dell'ordinanza concernente la legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (O-LPSU) e ordinanza del DEFR sui sussidi per gli investimenti edili e le spese locative per le costruzioni universitarie (ordinanza sulle costruzioni universitarie) · 24 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla revisione totale della O-LPSU e all’Ordinanza sulle costruzioni universitarie
al 30 per cento. GE deplora l’introduzione di un importo massimo. VD chiede l’applicazione generale di un’aliquota del 30 per cento, fatta salva la disponibilità creditizia. VD ritiene che l’O-LPSU dovrebbe indicare più chiaramente i criteri di priorità e le modalità di trattamento delle diverse categorie di progetti (aliquota di sussidio applicate) nell’eventualità che si debba assegnare un grado di priorità ai progetti a causa della mancanza di disponibilità di crediti; ciò consentirebbe ai Cantoni una migliore pianificazione finanziaria e garantirebbe la parità di trattamento. VD rileva che rispetto alla situazione attuale, ogni diminuzione dell’aliquota di sussidio al di sotto del 30 per cento equivarrebbe a un trasferimento di oneri dalla Confederazione ai Cantoni, e pertanto vi si oppone. NE chiede che l’ordinanza riprenda la formulazione adottata nella LPSU. La legge escluderebbe il superamento della quota del 30 per cento, mentre per l’ordinanza si tratterebbe dell’aliquota a cui si ha diritto.
Articolo 30 Preavviso e avamprogetto
VD chiede il significato dell’espressione «la SEFRI esprime un parere» e domanda se non sia sufficiente, in questa fase, indicare che la SEFRI conferma la ricezione del preavviso. Secondo VD, l’ordinanza non specificherebbe se la fase «preavviso» e la fase «avamprogetto» siano o meno necessarie in caso di progetti con costi inferiori a 10 milioni. Per SG occorrerebbe chiarire la procedura da seguire in questi ultimi casi.
Articolo 33 Inizio dei lavori di costruzione
VD reputa che questa disposizione non sia necessaria, e che potrebbe essere incompatibile con i tempi richiesti da alcuni progetti. D’altra parte non sarebbero menzionati i criteri che portano alla concessione o al rifiuto di un’autorizzazione a un cantiere. Ciò potrebbe causare ritardi e costi aggiuntivi. Secondo VD, almeno nel caso dei grossi progetti preavviso e avamprogetto dovrebbero consentire alla SEFRI di raccogliere in tempo utile le informazioni necessarie. VD potrebbe essere favorevole all’introduzione nella O-LPSU di un semplice obbligo d’informazione del richiedente nei confronti della SEFRI. Vista la complessità che caratterizzerebbe l’inizio dei lavori di costruzione, GE propone di regolamentare soltanto l’inoltro della domanda che lo precede.
Articolo 34 Vincolo di mantenimento della destinazione d’uso, durata dell’utilizzo e alienazione
GE propone di sostituire l’espressione «le parti portanti dell’edificio» di cui al capoverso 2 con l’espressione «le strutture portanti dell’edificio».
Articolo 37 Pagamenti finali in caso di forfait per unità di superficie
VD si domanda quali siano i «documenti necessari ai fini del controllo» e chiede che questo aspetto sia precisato.
Articolo 40 Principio e definizioni
ZH ritiene che la formulazione «volume delimitato a sé stante» sia eccessivamente restrittiva. Secondo ZH i sussidi per le spese locative dovrebbero essere concessi anche nel caso in cui per un campus siano stati stipulati diversi contratti di locazione, e l’allacciamento per l’immobile in questione sia centralizzato.
Articolo 41 Spese che danno diritto ai sussidi
SG propone di integrare il capoverso 2 come segue: «Se l’uso di un complesso edile a sé stante è oggetto di diversi contratti di locazione, questi ultimi possono essere cumulati». GE ritiene che le condizioni di cui al capoverso 1 lettere a e b penalizzino la Haute école spécialisée de la Suisse occidentale, considerato che quest’ultima occupa più sedi.
Articolo 42 Spese che non danno diritto ai sussidi
AG è dell’opinione che per le scuole universitarie professionali la rinuncia a sussidiare le spese locative relative a edifici pubblici esistenti, di proprietà dei Cantoni universitari, costituisca un incentivo a optare