Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/40: Revisione totale dell'Ordinanza sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari (Ordinanza sulla protezione d'emergenza [OPE]) · 18 pagine

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Rapporto esplicativo in merito alla revisione OPE (2015 / 2016)

Verifica della concezione delle zone

La concezione delle zone ha lo scopo di disporre e attuare rapidamente i provvedimenti di protezione d’emergenza; le misure di preparazione specifiche vengono adottate laddove sono necessarie sulla scorta delle condizioni temporali e delle possibili ripercussioni di un incidente. L’allarme tempestivo della popolazione al verificarsi di un evento è di importanza centrale e deve essere garantito.

Nel 2013, l’IFSN ha istituito il medesimo gruppo di lavoro che era già stato istituito per verificare gli scenari di riferimento.

Una constatazione importante è che un ingrandimento della zona 2 non implica un plusvalore, dato che renderebbe difficoltosa o impedirebbe addirittura la realizzazione a tappe delle pertinenti misure nella zona 1 e 2. Anche la suddivisione della zona 3 non comporta un plusvalore, dato che il rapporto concernente la verifica degli scenari di riferimento raccomanda in tale zona un’adozione mirata delle misure di protezione, eventualmente da parte dei singoli Comuni.

Le pianificazioni d’ emergenza sono necessarie anche nel territorio dell’attuale zona 3 (territorio restante della Svizzera). In tale contesto, tuttavia, non sono necessarie zone predefinite. Importante è che sia chiaro quali misure di preparazione si attendono i Cantoni, gli Uffici federali o gli esercenti delle infrastrutture. Anche sul restante territorio della Svizzera s’intende pertanto definire regioni di pianificazione che fungono da base per la pianificazione e la preparazione di provvedimenti di protezione.

Inoltre, dalle conoscenze acquisite si può desumere che l’attuale concezione delle zone in vigore si è affermata e ha dimostrato la sua utilità. L’introduzione di ulteriori zone non implicherebbe alcun plusvalore, ma aumenterebbe soltanto la complessità dei processi. La definizione delle regioni di pianificazione, invece, costituisce un mezzo opportuno per stabilire i territori ai fini della preparazione delle pertinenti misure.

Il rapporto del gruppo di lavoro è stato ultimato nell’aprile del 2014 e sottoposto al Consiglio federale nel quadro della nota informativa «Attuazione misure IDA NOMEX» del 23 giugno 2015. Il rapporto raccomanda di eliminare la sovrapposizione dei settori nella zona 2 dato che non lascia intravedere vantaggi considerevoli; la comunicazione del motivo per cui una persona è residente in due zone risulta inoltre difficile. Il rapporto raccomanda infine di introdurre al posto dell’attuale «zona 3» (= «restante territorio» della Svizzera) l’espressione «regioni di pianificazione» per la preparazione di misure sul piano concreto.

Piano di protezione d’emergenza in caso d’incidente in una centrale nucleare in Svizzera (NFSK)

Il 1° luglio 2015, il Consiglio federale ha preso atto del piano rielaborato, datato 23 giugno 2015. Il comitato del progetto era composto da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e dagli esercenti degli impianti nucleari.

Il piano di protezione d’emergenza costituisce una concezione di pianificazione e descrive i requisiti posti alla protezione d’emergenza per la popolazione in caso d’incidente in una centrale nucleare in