Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/40: Revisione totale dell'Ordinanza sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari (Ordinanza sulla protezione d'emergenza [OPE]) · 18 pagine
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Rapporto esplicativo in merito alla revisione OPE (2015 / 2016)
Svizzera ai sensi delle basi legali in vigore e degli esiti dei lavori condotti da IDA NOMEX. Con il piano in questione si crea anche una base importante per l’adeguamento futuro delle basi legali. Il piano descrive nel dettaglio le misure necessarie per la fase di pianificazione e l’intervento e illustra le responsabilità e il decorso dell’allarme in caso d’incidente. Esso sostituisce il piano di protezione d’emergenza della Commissione federale per la protezione NBC (ComNBC) del 2006.
Nella primavera del 2015, gli organi di protezione d’emergenza a livello di Confederazione e Cantoni, nonché i gestori delle centrali nucleari (CN) hanno esaminato il piano sotto il profilo tecnico, definendolo un’eccellente base di pianificazione. Grazie al nuovo piano, sotto il profilo concettuale la protezione d’emergenza in Svizzera è al passo con i tempi.
Con la presente revisione dell’OPE vengono sanciti importanti punti contemplati nel piano di protezione d’emergenza.
Esiti dei lavori preliminari
Gli esiti degli ampi lavori preliminari menzionati sono ora introdotti nell’OPE oggetto di revisione. L’elaborazione del progetto è stata effettuata da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione (Ufficio federale dell’energia, UFPP, IFSN), dei Cantoni di ubicazione delle CN e dei Cantoni della zona 2 (AG) e della zona 3 (rappresentati dal presidente PCNBC) nonché dagli esercenti degli impianti nucleari (Organizzazione dei responsabili delle centrali nucleari svizzere [GSKL]). I lavori sono iniziati alla fine del 2014.
1.4 Punti essenziali del progetto
In linea di principio si tratta dei campi tematici illustrati qui di seguito:
a. Adeguamenti sulla scorta degli scenari di riferimento verificati
In futuro in caso di situazione meteorologica intermedia varrà il cosiddetto scenario A4. Rispetto all’attuale scenario di riferimento (A2, emissione filtrata) ciò si traduce in un inasprimento generale delle ipotesi pianificatorie. In sostanza nel nuovo scenario di riferimento sono rilasciate maggiori quantità di radioattività senza filtro, che possono richiedere provvedimenti di protezione d’emergenza a una distanza di ben oltre 20 km. Con le attività ipotizzate lo scenario di riferimento A4 corrisponde a un evento del livello 7 sulla International Nuclear Events Scale INES2, ossia alla classificazione massima nella scala degli eventi dell’Agenzia internazionale sull’energia atomica AIEA.
Ne consegue che anche nell’attuale zona 33 può rivelarsi necessario adottare provvedimenti: allarme, distribuzione di compresse allo iodio, approvvigionamento con acqua potabile, gestione del traffico e altri provvedimenti. La maggior parte di tali provvedimenti non deve essere disciplinata nell’OPE. Tuttavia ai fini di una migliore comprensione, i provvedimenti in questione sono brevemente descritti qui di seguito.
La messa in allarme è disciplinata nell’ordinanza del 18 agosto 2010 sull’allerta, l’allarme e la rete radio nazionale di sicurezza (ordinanza del 18 agosto 2010 sull’allarme e sulla rete radio di sicurezza
2 La INES prevede 7 livelli con importanza decrescente 7 – 1. Il livello 0 viene attribuito a eventi e riscontri non significativi per la sicurezza (ma che sono tuttavia degni di nota); cfr. allegato 6 dell’ordinanza del 10 dicembre 2004 sull’energia nucleare (OEN, RS 732.11).
3 Ai sensi dell’art. 3 cpv. 3 dell’OPE in vigore, il territorio restante della Svizzera è denominato zona 3.