Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/40: Revisione totale dell'Ordinanza sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari (Ordinanza sulla protezione d'emergenza [OPE]) · 18 pagine
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Rapporto esplicativo in merito alla revisione OPE (2015 / 2016)
[OARS; RS 520.12]) ed è inoltre oggetto di diversi progetti dell’UFPP (POLYALERT: telecomando singolo o a gruppi delle sirene; Alertswiss: allarme e comunicazione degli eventi). Nel quadro della presente revisione, con abrogazione e modifica di altre leggi, nell’OARS vengono effettuati singoli adeguamenti, segnatamente l’allineamento della terminologia («zona di protezione d’emergenza» invece dell’attuale «zona»).
La distribuzione di compresse allo iodio è oggetto dell’ordinanza del 22 gennaio 2014 sull’approvvigionamento della popolazione con compresse allo iodio (ordinanza sulle compresse allo iodio, RS 814.52).
La distribuzione preliminare di compresse allo iodio nelle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 è incontestata. L’ordinanza sulle compresse allo iodio è già stata oggetto di adeguamenti nel quadro della misura IDA NOMEX 51 (entrata in vigore: 1° marzo 2014).
È inoltre oggetto d’esame la tematica dell’approvvigionamento con acqua potabile nei territori colpiti. L’approvvigionamento con acqua potabile in situazioni d’emergenza è disciplinato nell’ordinanza del 20 novembre 1991 sulla garanzia dell’approvvigionamento con acqua potabile in situazioni d’emergenza (OAAE, RS 531.32), sulla base della legge dell’8 ottobre 1982 sull’approvvigionamento economico del Paese (legge sull’approvvigionamento del Paese, LAP; RS 531). L’acqua potabile è una derrata alimentare e sottostà pertanto all’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), mentre l’esecuzione di provvedimenti è di competenza dei Cantoni. I sistemi di approvvigionamento con acqua potabile che ricavano le acque necessarie da laghi e fiumi a valle degli impianti nucleari, sono stati esaminati nel quadro del piano d’azione Fukushima 2013 dell’IFSN (capitolo 4.7 b). A seguito di una consultazione che ha coinvolto numerosi Uffici federali e Cantoni interessati, nel settembre 2013, l’IFSN ha svolto eventi informativi per i servizi coinvolti e ha presentato i quattro pacchetti di lavoro identificati. Gli esercenti delle quattro centrali nucleari hanno inoltrato all’IFSN verifiche specifiche all’impianto per il trattamento di ingenti quantità di acqua contaminata in caso di incidenti che superano le basi di progetto. Nel maggio del 2016, si è svolta un’esercitazione tabletop, tesa a verificare le procedure di notifica. È stata effettuata la verifica dei criteri radiologici per l’allarme e l’adozione di provvedimenti immediati. L’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP ha portato a termine la verifica e l’integrazione del programma di sorveglianza dei dintorni.
Gestione del traffico: sotto la direzione del Coordinamento dei trasporti in caso di sinistro (CTS) ai sensi dell’ordinanza del 18 maggio 2016 concernente il coordinamento dei trasporti in vista dei casi di sinistro (OCTS; RS 520.16), è stato elaborato insieme all’UFPP (CENAL) il piano di intervento per il traffico nazionale in caso d’incidente in una centrale nucleare. Sulla scorta di tale piano di intervento, le organizzazioni incaricate per la gestione dei sistemi nel traffico a livello nazionale (ferrovia: Ferrovie federali svizzere FFS; strade nazionali: Ufficio federale delle strade USTRA, Centrale di gestione del traffico Svizzera [VM-CH]) hanno allestito piani di emergenza e di gestione del traffico in caso d’incidente in una centrale nucleare, coinvolgendo i Cantoni di ubicazione.
I piani sono regolarmente verificati nell’ambito di esercitazioni. Il coordinamento del traffico sulla rete stradale e ferroviaria è svolto, come in situazioni normali, a livello federale. Anche le misure tese a dirigere il traffico sulle strade nazionali sono attuate, come in situazioni normali, coinvolgendo i