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Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine

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3 Panoramica sul pacchetto globale

Le abbreviazioni dei partecipanti alla consultazione sono elencate nell’allegato 1.

3.1 Rinuncia a esprimere un parere

USI, UCS e ACS rinunciano a esprimere un parere. USI spiega che, in base alla ripartizione dei compiti, il tema è di competenza di economiesuisse, mentre UCS adduce come motivazione l’insufficienza di risorse.

3.2 Osservazioni riguardanti tematiche trasversali

Numerosi Cantoni (UR, BL, GE, SZ, AI, TG, FR, VS, ZG, ZH, GR, OW, SH, AG, BE, NE, JU nonché KAV e GDK), così come diversi rappresentanti della medicina complementare (DAKOMED, SVKH, UNION, SVHA e SMGP) e dell’agricoltura (SBLV, BioSuisse, Demeter e AGORA), PSS, CP e GSASA plaudono in linea generale alle modifiche previste nell’OATer IV. VD prende atto degli sforzi volti ad armonizzare la legislazione svizzera con il diritto europeo, che oncosuisse accoglie esplicitamente con favore. Diversi partecipanti, fra cui alcuni Cantoni (VD, UR, AI, ZG), CP, cf, oncosuisse e numerosi rappresentanti dell’agricoltura (SOBV, USC, SMP, VTL, Suisseporcs, GalloSuisse, SGP, BVCH, swissherdbook, Proviande, SGBV, Swiss Beef) apprezzano espressamente gli adeguamenti per

l’accesso facilitato al mercato e le procedure di omologazione semplificate. Il PSS ritiene che si

debba trovare un equilibrio tra un accesso ai medicamenti semplice per la popolazione e la sicurezza degli stessi. In questo senso può essere opportuno osservare e valutare nei prossimi anni gli effetti delle nuove disposizioni giuridiche ed eventualmente adattarle.

L’UDC e diversi rappresentanti dell’industria, segnatamente Iph, vips, scin e hkbb, fanno invece notare che si deve attuare la «volontà del legislatore»: in questo senso Iph, vips, scin, hkbb e IG SPh reclamano in generale anche i miglioramenti delle condizioni per la ricerca e l’industria farmaceutica. IG SPh ribadisce esplicitamente l’importanza di rimuovere gli ostacoli relativi all’omologazione per l’ottenimento sul mercato svizzero di medicamenti prodotti in Svizzera, anche al fine di aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento. È inoltre del parere che i medicamenti soggetti a prescrizione medica e quelli non soggetti a tale obbligo vadano trattati allo stesso modo. Intergenerika critica il fatto che la nuova suddivisione e gli adeguamenti delle modifiche alle procedure dell’UE unitamente all’ordinanza sugli emolumenti rivista per queste modifiche implichino un ingente aumento dei costi. Anche hkbb e l’UDC sottolineano che l’onere e i costi per gli interessati non possono essere troppo elevati, mentre NE e AR sollevano la questione delle ripercussioni finanziarie dell’OATer IV sui Cantoni. PiGr ritiene che le ordinanze contengano piccoli elementi normativi di natura puramente formale che complicano notevolmente la prassi e la quotidianità e citano come esempio il versamento in contenitori di merce sfusa nella vendita libera (OTC). IG eHealth vuole assicurarsi che le leggi e le ordinanze in materia di sanità siano compatibili con l’eHealth e che la digitalizzazione nel sistema sanitario non venga ritardata o intralciata da ostacoli rilevanti. H+ e PKS mettono in risalto la differenza tra assistenza stazionaria e ambulatoriale e le conseguenti esigenze dei pazienti.

KAV lamenta l’assenza, al momento della consultazione, di un progetto completo per la revisione dell’OAMed, dato che quest’ultima contiene alcuni punti che potrebbero riguardare anche l’OM («2.8. Definizioni»), e pertanto il fatto che è stato possibile valutare soltanto gli aspetti con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2018. Per AG non è chiaro se nell’OAMed del 17 ottobre 2001 ci saranno ulteriori modifiche oltre agli adeguamenti con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

ZH chiede che il Consiglio federale ponga in vigore le ordinanze non prima di sei mesi dopo l’adozione, in quanto i Cantoni devono adeguare la propria normativa e preparare l’esecuzione delle nuove disposizioni di legge. SwAPP auspica che vi sia un periodo transitorio sufficiente di almeno sei mesi tra la pubblicazione delle istruzioni di Swissmedic e l’entrata in vigore dell’OATer IV, dato che una buona fetta dei soggetti interessati non è coinvolta nei processi di elaborazione del pacchetto di revisione, da cui derivano lacune informative importanti. Scin vorrebbe che fosse previsto un periodo transitorio di almeno cinque anni per l’onere iniziale connesso all’adempimento degli obblighi derivanti dall’OM e dall’OOMed per l’industria farmaceutica veterinaria.

4/90 Rapporto sulla consultazione OATer IV