Rapporto risultati

Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 57Fedlex · Rapporto sui risultati

4.2 Ordinanza concernente l’integrità e la trasparenza nel settore degli agenti terapeutici (OITAT) e ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal)

4.2.1 Osservazioni generali

Sono pervenuti 51 pareri sull’OITAT e 27 sull’OAMal.

Non vi è dubbio sul fatto che un vantaggio pecuniario non possa influire sulla scelta del medicamento e che sia necessario contrastare ogni forma di corruzione. Allo stesso tempo però la norma giuridica non può impedire che vi sia un vantaggio pecuniario senza influsso sulla scelta dei prodotti.

AÄV, VD, SO, GR, NE, SAMW, SWR, SKS, FRC e il PSS approvano la nuova ordinanza: essa è sicuramente rigida e severa, ma è formulata in maniera chiara e conferisce al corpo medico maggiore autonomia. Corrisponde in gran parte alle prescrizioni stabilite dalle direttive della SAMW sulla collaborazione tra corpo medico e industria («Zusammenarbeit Ärzteschaft-Industrie») nonché alla prassi di esecuzione di Swissmedic e contribuisce in maniera determinante a promuovere la fiducia della popolazione nei confronti delle persone e delle istituzioni attive nel campo degli agenti terapeutici. Il PSS accoglie con favore i progressi fatti dal diritto d’esecuzione verso una maggiore trasparenza e sostiene particolarmente le disposizioni relative all’indicazione e alla notificazione all’UFSP di tutti gli sconti e i rimborsi ottenuti sull’acquisto di agenti terapeutici. TG, OW, AG, BE, JU e mfe sono favorevoli al tentativo di rendere più concreto il disciplinamento nell’ambito dei vantaggi pecuniari e più trasparente l’utilizzo di sconti e buoni.

BEKAG, VLSS, kf, PiGr, iph, vips, intergenerika, scin, FMH, APA, IFAK, pharmalog, VSVA, cf, GSA-SA, TopPharm, pharmaSuisse, BAV, BLAV, AAV, ASSGP, GRIP, Streichenberg, Galenica, msn, UNION, SVHA, SMGP, IG SPh, santésuisse, H+ e unimeduisse sono critici verso l’OITAT se non addirittura contrari. Scin ritiene che nel complesso la nuova ordinanza sia eccessiva e che gli attori interessati siano limitati in maniera sproporzionata nelle loro azioni.

PiGr sottolinea persino che nell’OITAT e nei relativi commenti continui a emergere grande sfiducia nei confronti dei fornitori di prestazioni.

Kf, mfe, scin, APA e msn sono invece molto soddisfatti della nuova base legale ritenendo che sia formulata in modo più chiaro. Tuttavia FMH, kf, APA, IFAK, pharmalog, ZR, VSVA, cf, GSASA, Top-Pharm, pharmaSuisse, BAV, BLAV, AAV, Galenica, msn, UNION, SVHA, SMGP, VLSS e santésuisse sono del parere che l’ordinanza sia ipernormativa ovvero eccessiva e burocratica, che il Consiglio federale stravolga la volontà del legislatore o che alcuni articoli vadano nettamente oltre il mandato legale. L’ordinanza disciplina le prescrizioni legali talvolta in maniera troppo dettagliata, oltrepassando anche il limite legale o l’intenzione del legislatore. In altre parole, la volontà del legislatore è talora distorta dall’impostazione dell’OITAT (detta con le parole di GSASA: «Questo progetto di ordinanza genera un mostro burocratico su tutti i fronti. Ne derivano inoltre cimiteri di dati inutili, il cui vantaggio è molto discutibile»). IG SPh afferma persino che: «Il tentativo di creare un diritto d’esecuzione coerente a livello di ordinanza è ampiamente fallito, come dimostrano i corposi pareri delle associazioni e delle organizzazioni nonché le argomentazioni illustrate di seguito in questo scritto». Pharmalog, ZR e IG SPh criticano inoltre la commistione di leggi (LATer e LAMal) in quanto l’OITAT non è funzionale al raggiungimento dello scopo della LAMal.

BEKAG, UNION e VLSS credono che in ultima analisi il nuovo disciplinamento apporti poca chiarezza in merito ai vantaggi pecuniari a livello di legge e che molte questioni giuridiche restino aperte. Secondo il loro punto di vista, non vi è attuabilità. Pertanto molti aspetti che il legislatore deve disciplinare ora nell’OITAT saranno oggetto di controversie giuridiche e/o resteranno lettera morta. Anche FMH, pharmaSuisse, BAV, BLAV e AAV ritengono che con gli articoli 55 Integrità e 56 Obbligo di trasparenza della LATer il legislatore abbia creato un regolamento complesso e non privo di contraddizioni.

Secondo IG SPh, SWR, SPS, H+, SKS e FRC, il campo di applicazione non dovrebbe includere solo i medicamenti soggetti a prescrizione medica ma dovrebbe essere esteso a tutti gli agenti terapeutici. Essi ritengono che a tal riguardo il Consiglio federale non sfrutti appieno la propria competenza secondo la LATer. Intergenerika è del parere che il campo di applicazione riferito ai soli medicamenti soggetti a prescrizione comporti una disparità di trattamento e una discriminazione che falsa la concorrenza per quelle imprese che, oltre ai medicamenti OTC e ai dispositivi medici, fabbricano e/o smerciano anche medicamenti Rx. H+ ritiene che la differenza del campo di applicazione (medicamenti soggetti a prescrizione vs. tutti gli agenti terapeutici) tra l’articolo 55 e l’articolo 56 revLATer dipenda da una «svista del legislatore».

57/90 Rapporto sulla consultazione OATer IV