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Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 59Fedlex · Rapporto sui risultati

4.2.2 Osservazioni sulle singole disposizioni

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 1 Oggetto

PiGr propone di completare l’articolo per esprimere a titolo introduttivo il mantenimento e la promozione della fiducia nel sistema sanitario e nei suoi esponenti.

Vips, iph e scin fanno notare che l’articolo 55 capoverso 1 revLATer sembra non indicare più alcun nesso di causalità, mentre il Consiglio federale nell’articolo 57a D-LATer proposto aveva imposto di vietare i vantaggi pecuniari che potrebbero influenzare i destinatari della prescrizione nell’ambito delle attività connesse al rapporto di smercio di medicamenti. Essi ritengono che non sia corretto definire, né nella legge né a livello di ordinanza, chi debba erogare i vantaggi. Propongono di conseguenza di completare l’articolo 1 con i nuovi capoversi 2 e 3 (vedi sotto).

Iph, scin, FMH, cf, pharmaSuisse, BLAV, USAM, SVHA, AAV, UNION, BAV, TopPharm, ASSGP, GRIP, msn, vips e pharmalog sostengono che si debba stabilire a livello di ordinanza nell’articolo la causalità dell’azione tra un vantaggio e la questione di un’eventuale influenza. Propongono un ulteriore capoverso 2: «I vantaggi indebiti ai sensi dell’articolo 55 capoverso 1 LATer presuppongono che la loro concessione determini una possibile influenza a livello di prescrizione, dispensazione, utilizzo e/o acquisto di medicamenti soggetti a prescrizione medica».

Pharmalog, cf, pharmaSuisse, BLAV, BAV, UNION, SVHA e AAV sono del parere che il campo di applicazione debba essere limitato ai rapporti di smercio dell’ultima fase commerciale e che di conseguenza gli sconti debbano essere definiti in modo tale da poter essere calcolati. Inoltre fanno notare che a livello di vendita all’ingrosso non vi sono prezzi ufficiali come i prezzi per il pubblico ES o i prezzi ex-factory ES e pertanto gli sconti non possono essere calcolati né verificati ufficialmente. In questo caso inoltre si tratta di sconti del fabbricante sul prezzo ufficiale ex-factory di prodotti dell’ES soggetti all’obbligo di ricetta (in cui il fabbricante è il fornitore, anche se un grossista funge da intermediario) che potrebbero essere ottenuti e ripercossi solo dal fornitore di prestazioni o dai loro acquirenti. Allo stesso modo spiegano che l’importo dello sconto è il risultato della differenza tra la moltiplicazione della quantità consegnata per il prezzo ex-factory fissato dalle autorità e il prezzo effettivamente pagato per ogni unità per la quantità consegnata. Essi chiedono che tali sconti, quantità e valori vengano rilevati da entrambe le parti, da chi li accorda e da chi li riceve.

USAM, ASSGP, GRIP, vips, iph e scin propongono un ulteriore capoverso 3: «Per destinatari e concessionari di vantaggi ai sensi della legge si intendono le persone e le organizzazioni che partecipano ai rapporti di smercio nell’ultima fase commerciale nel quadro della prescrizione, della dispensazione, dell’utilizzo e/o dell’acquisto di medicamenti soggetti a prescrizione medica».

Galenica chiede che vengano presi in considerazione e integrati nell’ordinanza i punti menzionati nelle «osservazioni generali». Questo significa che devono essere applicati solo nelle relazioni dell’ultima fase commerciale o laddove uno specialista (o un’organizzazione) è parte contrattuale. Inoltre, secondo il suo punto di vista, sono considerati indebiti nel quadro delle prescrizioni sull’integrità soltanto quei vantaggi che potrebbero influenzare la scelta del trattamento.

Art. 2 Definizioni

Lett. a

In linea di principio gli autori dei pareri ritengono che la definizione del termine «specialisti» sia troppo ampia soprattutto per il criterio dell’uso professionale (FMH, PH CH, Galenica, iph, scin, vips, UNION, pharmalog, SVHA, kf e IFAK) o per la formulazione «concorrono a deciderne l’acquisto» (FMH, PH CH, H+, msn e ZR) e che la cerchia di specialisti non debba essere estesa a persone che non hanno nulla a che vedere con la prescrizione medica (FMH, PH CH, msn, USAM, scin, pharmaSuisse, BLAV, BAV, AAV e TopPharm). A tal riguardo la definizione dovrebbe basarsi sullo «svolgimento della professione sotto la propria responsabilità specialistica». Si chiede inoltre di non utilizzare nell’ordinanza il termine «specialisti» ma di parlare soltanto di «persone» o «persone interessate» (SDV, ASSGP e GRIP), in quanto il termine è definito diversamente (H+) in vari punti del diritto in materia di agenti terapeutici (ma anche in altre leggi come p. es. la LCIP) e ha quindi (soprattutto per i destinatari profani dell’OITAT) un effetto poco chiaro. IG SPh propone di completare la definizione con il termine «commerciare».

59/90 Rapporto sulla consultazione OATer IV