Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/55: Seconda tappa della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio: consultazione su nuovi elementi · 25 pagine
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N. registrazione/dossier: COO.2093.100.5.699149
2.3 Richieste di ulteriori regolamentazioni
L’ACS suggerisce di includere nell’articolo 4 LPT l’obiettivo di informare l’opinione pubblica sullo stato e sullo sviluppo della pianificazione territoriale e sui risultati conseguiti con le misure previste dalla legge.
L’asut e swisscom, insieme ad altri partecipanti, auspicano l’inserimento nella LPT di un articolo spe-
cifico sugli impianti radiomobili.
UCS; ASPAN, ETH-IRL, FSU e Wohlen propongono di inserire nella LPT un nuovo articolo concernente la formazione di base e continua in ambito di pianificazione del territorio. Oltre a promuovere la formazione, si potrebbero anche consolidare dei progetti modello (SG) e rendere più frequenti i progetti di cooperazione delle scuole universitarie con le autorità esecutive (ETH-IRL).
Per JU, SG, SO, UR; ACS, UCS; ASPAN, FSU, Lausanne, Wohlen e WOHNEN SCHWEIZ, bisognerebbe reinserire nel progetto l’articolo 29a capoverso 2 AP-LPT relativo ai «Contributi ai progetti».
ASIC, CPT e swissbrick richiedono che all’approvvigionamento di materie prime minerali venga attribuito in fase di pianificazione il peso che gli spetta in virtù della sua importanza. Il settore
dell’estrazione costituirebbe sotto vari aspetti un caso speciale a livello di pianificazione. Per quanto riguarda le zone di estrazione di materiali, si tratterebbe infatti di norma di suoli agricoli o forestali cui viene sovrapposta temporaneamente una diversa utilizzazione, ma che riacquisiranno il carattere originale una volta concluse le attività di estrazione.
PES, PSS, pvl; ASPU, ATA, FP, Giovani Verdi, Greenpeace, LSP, pro natura e Stazione ornitologica
criticano l’assenza della compensazione del plusvalore in caso di utilizzazioni non conformi alla
zona al di fuori delle zone edificabili o in sede di creazione di zone agricole speciali e di altre zone nelle quali è parzialmente ammessa un’attività edilizia. A loro parere, in entrambi i casi le pianificazioni o le autorizzazioni a livello nazionale finiscono per avvantaggiare in misura significativa i proprietari, a tutto svantaggio della collettività (trasporti, natura, paesaggio). Analogamente a quanto avviene con la compensazione del valore aggiunto al momento della creazione di zone edificabili, occorre che sia prelevata una quota adeguata di tale plusvalore da stanziare a compensazione di eventuali svantaggi (compensazioni a favore di natura e paesaggio). I partecipanti alla consultazione invitano inoltre a introdurre una disposizione che consenta di compensare in modo appropriato il valore aggiunto derivante dalle autorizzazioni di cui agli articoli 24–24f. I proventi dell’imposta sul valore aggiunto potrebbero essere stanziati per progetti a favore della natura e del paesaggio oppure essere impiegati per demolire edifici e impianti non protetti e ormai dismessi.
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