Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/55: Seconda tappa della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio: consultazione su nuovi elementi · 25 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

N. registrazione/dossier: COO.2093.100.5.699149

I seguenti partecipanti invitano a sopprimere il capoverso 4 senza prevedere alcuna sostituzione: AR, BL, GR, SG, VD, VS; SAB; Aerosuisse, ASA, ASIC, BBGR, BEBergbahnen, Bütschwil-Ganterschwil, CGI, CP, CPT, Ebnat-Kappel, FRI, FUS, FVE, Grindelwald, Guggisberg, HEV, Leissigen, Nesslau,

RAKUL, RKOO, RMAF, RMV, SVIT, TCS, Toggenburg, USDCR e uspi.

1.2.7 Capoverso 5

GE giudica superfluo il capoverso 5.

Per pvl; ADPR e swissbrick, la lettera b va cancellata. A giudizio dell’ADPR, andrebbe eliminata anche la lettera c.

La soppressione dell’intero capoverso 5 viene richiesta da: AR, BL, GR, SG, VD, VS; SAB; ASA,

BBGR, BEBergbahnen, Bütschwil-Ganterschwil, CGI, CP, Ebnat-Kappel, FRI, FUS, FVE, Grindelwald, Guggisberg, Leissigen, Nesslau, RKOO, RMAF, RMV, SVIT, TCS, Toggenburg, USDCR e uspi.

A detta dell’ASPAN, la norma che vieta di frazionare le superfici coltive (lett. b) è probabilmente formulata in termini troppo assoluti per molte di queste zone, nelle quali un frazionamento delle superfici coltive è nella natura delle cose. Questa condizione deve pertanto essere relativizzata, facendo eventualmente riferimento al principio della concentrazione perseguito nell’ambito della pianificazione del territorio.

JU respinge la lettera d: di fatto le zone edificabili seguono gli obiettivi e i principi del piano direttore cantonale, mentre le zone agricole speciali vengono delimitate in virtù di esigenze specifiche che non possono essere soddisfatte nella zona edificabile e – a meno che le dimensioni non lo richiedono – non devono necessariamente essere definite nel piano direttore. Se così fosse, si attribuirebbe

un’importanza eccessiva alla pianificazione direttrice cantonale, oltre a rendere inutilmente più gravoso il lavoro delle autorità di pianificazione.

ZH chiede di inserire nel quinto capoverso anche i requisiti riguardanti la prevenzione delle emissioni e un’utilizzazione parsimoniosa del suolo.

2 Costruzioni fuori delle zone edificabili

2.1 Articolo 23b capoverso 4

Valutano positivamente la proposta principale: AG, AI, BE, BS, SZ; ACS; ASA, ewz, FER, FST, RAKUL, RWU, ssp, UFS e UTP.

Valutano negativamente la proposta principale: BE, GE, LU, SH, TG, UR; economiesuisse; BE-Bergbahnen, ECO SWISS, FUS, HKBB, RMAF, RMV, SOBV e SVIT.

Valutano positivamente la variante: VD; ACS; ADPR e BBGR. VD osserva come dimostrare la capacità di sussistere a lungo termine sia tutt’altro che semplice, per non parlare del fatto che una siffatta prova non costituirebbe poi alcuna garanzia di una effettiva durabilità. Qualora si optasse per la variante, CDPNP invita a esigere che sia assicurata nel lungo termine la disponibilità di una destinazione vincolata all’ubicazione o conforme alla zona.

Valutano negativamente la variante: GDPT e TF. Un edificio ormai inutilizzabile costruito al di fuori della zona edificabile sarebbe infatti fuori luogo e inopportuno anche nel caso in cui continuasse di per sé a essere necessario.

Secondo AHD, ASPU, ATA, CFNP, Giovani Verdi, Greenpeace, pro natura, Stazione ornitologica e WWF, né la proposta principale né la variante sono soddisfacenti. Entrambe, infatti, comporterebbero un aumento delle costruzioni autorizzate senza onere di demolizione, il che andrebbe a indebolire il principio della separazione. Le ripercussioni negative sarebbero tuttavia minori adottando la variante. Per consolidare il principio della separazione anche nel contesto dell’attuazione, i partecipanti di cui sopra richiedono che un’azienda in grado di sopravvivere a lungo termine sia soggetta al deposito di una garanzia finanziaria da utilizzare per coprire i costi di demolizione.

15/25 041.21-00794/00021/00018/00002/00002