Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/55: Seconda tappa della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio: consultazione su nuovi elementi · 25 pagine
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N. registrazione/dossier: COO.2093.100.5.699149
LU invita a distinguere in modo ancora più chiaro i due concetti di dipendente e non dipendente dal suolo.
L’USPV chiede di rimuovere la distinzione tra produzione dipendente e non dipendente dal suolo e di riconoscere lo stato di superfici per l’avvicendamento delle colture anche ai terreni situati all’interno di serre, a suo avviso meglio protetti contro l’erosione e la degradazione causata da condizioni atmosferiche avverse. Poiché qui vengono coltivate diverse colture all’anno, queste superfici
contribuiscono a un’elevata sicurezza in materia di approvvigionamento. Anche il SAB chiede che le zone agricole speciali continuino a essere annoverate fra le SAC.
PES; AHD, Giovani Verdi, LSP e ssp approvano la disposizione soltanto con riserva di un obbligo di compensazione integrale (nel senso di un compenso in natura). Qualora si rinunciasse all’utilizzazione agricola non dipendente dal suolo, per LU; PSS e CDPNP si dovrebbero demolire gli edifici costruiti per poi procedere a una riclassificazione della zona. Una richiesta esplicita in tal senso viene avanzata da pvl; ASPU, ATA, Greenpeace, pro natura e Stazione ornitologica.
SO e ssp auspicano che la disposizione venga integrata di modo che continui a essere garantita la conservazione duratura della fertilità del suolo.
swisscofel è disposto ad approvare la delimitazione delle zone agricole speciali solo se gli edifici situati in tali zone potranno essere utilizzati esclusivamente per la produzione, l’immagazzinamento, la preparazione e la vendita dei prodotti dell’azienda o dei prodotti della regione circostante.
A giudizio di PES, pvl; AHD, ASPU, ATA, Greenpeace, Hochparterre, LSP, pro natura e Stazione ornitologica, il plusvalore indotto in sede di creazione di zone agricole speciali deve essere compensato per lo meno in maniera analoga a quanto avviene nell’ambito dei normali azzonamenti.
Per BL, FR, GE, SZ, VD; BVNW, BVOW, BVSZ, BVUR, DCPA, LVO, ZBB, ZBV e ZüBV, sarebbe
meglio mantenere la disposizione attualmente in vigore.
Secondo ASPV, BEBV, BVAG, BVAR, FSAC, VTL e ZüBV, la sistematica relativa all’ampliamento interno si è infatti dimostrata valida. Né un coordinamento regionale della pianificazione direttrice né una concentrazione di determinate forme di produzione risulterebbero invece funzionali nella pratica. Per ASPV, BEBV e FSAC, è tuttavia urgente definire la distinzione fra produzione dipendente e non dipendente dal suolo, distinzione che oggigiorno viene disciplinata impropriamente mediante decisioni giudiziarie.
Esprimono contrarietà nei confronti della nuova delimitazione di zona agricola speciale: AR, BL, GE, GR, OW, SG, TG, UR, VD, VS, ZG; AgorA, AgriGenève, Agrijura, Bell, Bütschwil-Ganterschwil, BVAR, BVNW, BVOW, BVSH, BVSZ, BVUR, CAJB, CDCA, CGI, cnav, CP, DCPA, Ebnat-Kappel, FRI,
FSSE, FVE, GalloSuisse, LF, LVO, Nesslau, Piccoli contadini, Prométerre, RAKUL, SOBV, Toggenburg, uspi, ZBB e ZBV.
SZ; BVNW, BVOW, BVSZ, BVUR, LVO, ZBB e ZBV criticano il fatto che la disposizione prevista darebbe luogo a una bipartizione tra le aziende, comportando un elevato onere finanziario.
Opponendosi al fatto che le aziende orticole siano assegnate in linea di principio alle zone speciali, JardinSuisse invita a creare nella LPT le premesse necessarie per autorizzare come conformi alla zona agricola anche le aziende operanti nel settore dell’orticoltura produttiva.
Secondo Piccoli contadini e ssp, la disposizione prevista apre le porte a edifici e impianti propri di un’agricoltura produttiva di tipo industriale nel contesto di una zona di fatto riservata all’agricoltura che dipende principalmente dal suolo. L’agricoltura industriale, che non è dipendente dal suolo e va oltre l’ampliamento interno, dovrebbe rimanere nei confini della zona artigianale. Inoltre, questa tipologia di agricoltura sarebbe in contraddizione con l’attuale politica agricola della Confederazione, ragione per cui non andrebbe incoraggiata. L’ssp sostiene che, di fatto, queste zone agricole speciali fungono da zone edificabili per l’agricoltura e, come tali, pregiudicano il principio della separazione fra comprensorio edificabile e non edificabile previsto dalla LPT.
Per ASPV, Bell, GalloSuisse e GST-SVS, attività quali l’allevamento porcino e la pollicoltura devono poter continuare a essere svolte da aziende agricole a conduzione familiare. Concentrando queste
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