Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/55: Seconda tappa della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio: consultazione su nuovi elementi · 25 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati

N. registrazione/dossier: COO.2093.100.5.699149

articoli 33 e 39 OPT non venga vincolata a una compensazione e che vengano mantenute le strategie pianificatorie vigenti ai sensi degli articoli 33 e 39 OPT.

Oltre a un’esecuzione non uniforme sul territorio nazionale, GL teme che la strategia possa destare ulteriori aspettative.

FR, JU, NW e TG temono che motivi giuridici e problemi di esecuzione faranno pendere l’ago della bilancia a sfavore della soluzione proposta. Inoltre, la ponderazione degli interessi e la conseguente garanzia di una compensazione duratura rappresentano una sfida imponente per i Cantoni. Le autorizzazioni edilizie concesse ai sensi dell’articolo 23d comportano un rischio elevato di contenzioso e, quindi, di carico di lavoro supplementare per i Cantoni. Secondo TI, vi sono importanti aspetti tecnici e giuridici non ancora sufficientemente chiariti.

LU teme la nascita di un commercio impossibile da controllare e considera poco realistica la strategia secondo la quale soluzioni più permissive in una regione verrebbero compensate con interventi di smantellamento in un’altra regione. I lavori di attuazione comporterebbero inevitabilmente un onere amministrativo elevato (AR, LU). Non sarebbe inoltre da sorprendersi se più parti presentassero domanda per la compensazione degli stessi edifici o impianti. Secondo BL, questa regolamentazione potrebbe trasformare gli edifici e gli impianti che creano disturbo in preziosi oggetti di scambio, che verrebbero tesaurizzati fintanto che non si riceve un’offerta il più possibile redditizia per la relativa demolizione.

ASPV, BEBV e FSAC esprimono il timore che possano trarne vantaggio soprattutto desiderata di carattere non agricolo, ma più interessanti sotto il profilo finanziario: a pagarne il conto sarebbero l’agricoltura e le superfici coltive. A loro avviso, ciò risulta evidente anche dalla strategia compensatoria proposta, priva di qualsiasi rilevanza pratica. L’esperienza insegna che sui terreni coltivi verrebbero adottati provvedimenti ecologici che compromettono la produttività agricola. Un progetto di costruzione dovrebbe essere approvato perché soddisfa le esigenze poste dalla legge e non perché il committente si compra un’«indulgenza» a titolo di compensazione.

BS critica il fatto che la compensazione sembri essere un’opzione accessibile unicamente ai proprietari più facoltosi.

Secondo VS, a oggi non sarebbe possibile valutare in maniera soddisfacente le conseguenze del corrispondente articolo. Non sarebbe poi chiaro quale forma dovrebbe assumere la compensazione nel singolo caso concreto.

L’OEPR deplora che manchino a tal riguardo sia una procedura di pianificazione applicabili sia disposizioni materiali: i requisiti posti dal diritto federale in merito alle disposizioni esecutive cantonali sono troppo vaghi.

AI, BL, BS, LU, ZH invitano a non limitarsi a una compensazione di tipo quantitativo, bensì anche a

conseguire un miglioramento qualitativo del paesaggio.

Per ZH, le disposizioni legali dovrebbero creare anche sufficienti opportunità di compensazioni qualitative. A questo scopo, tutto quello che, secondo l’esame circostanziato effettuato durante la procedura d’autorizzazione, potrebbe essere fatto senza compensazione andrebbe esonerato da tale obbligo, questo anche nel contesto di una pianificazione condotta nell’ottica di questa nuova strategia; in caso contrario, infatti, la strategia pianificatoria verrebbe penalizzata rispetto all’analisi del singolo caso.

La LSP segnala che nel progetto manca qualsiasi comprensione riguardo alla necessità di tutelare e preservare il patrimonio culturale architettonico nonché un impegno per la qualità degli interventi di edificazione.

L’ASPAN richiama l’attenzione sul fatto che l’obbligo di compensazione si applicherebbe unicamente ai privilegi di utilizzazione definiti nel piano direttore cantonale secondo quanto previsto dalla strategia pianificatoria. Per ragioni di uguaglianza giuridica e per evitare che si continui a fare ricorso a norme federali per disciplinare privilegi di carattere regionale e locale, sarebbe necessario introdurre un obbligo di compensazione anche per determinate eccezioni vigenti a livello nazionale e per determinate utilizzazioni conformi alla zona. A suo parere, inoltre, la strategia pianificatoria e compensatoria

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